09:22 21 Gennaio 2021
Economia
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La compagnia energetica ucraina Naftogaz ha presentato un'istanza al Tribunale della Corte di Giustizia Europea contro la Commissione Europea. La società ucraina chiede di annullare la decisione che consente a Gazprom di aumentare in modo significativo lo sfruttamento della capacità dei gasdotti Opal e Nord Stream.

La Commissione Europea aveva approvato l'estensione dell'accesso a Gazprom sul gasdotto Opal lo scorso ottobre. La società russa ha mantenuto il diritto esclusivo di utilizzare il 50% della capacità di transito del gasdotto (12,8 miliardi di metri cubi) ed ha ottenuto l'opportunità di partecipare alle aste per il 40% della capacità restante (circa 10,2 miliardi di metri cubi).

Secondo Naftogaz, la Commissione non aveva il diritto di prendere questa decisione, perché esula dalle sue funzioni e potere.

"La decisione è in contrasto con la direttiva UE 2009/73 e non contribuisce ad una maggiore concorrenza, è una minaccia per le forniture in Ucraina ed altri Paesi dell'Europa orientale", — si legge in un comunicato dell'ufficio stampa della società ucraina.

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Geopolitica, Politica Internazionale, Energia, Economia, Giustizia, Gas della Russia, gasdotto, Corte di Giustizia dell'Unione Europea, Gazprom, Commissione Europea, Naftogaz, Unione Europea, UE, Ucraina, Russia
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