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17:47 18 Settembre 2019
Carro armato russo T-90

A Mosca si commenta il no alla cooperazione militare con la Russia del Congresso USA

© Sputnik . Ramil Sitdikov
Economia
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Il Congresso ha approvato il budget per il Dipartimento della Difesa relativo a quest'anno.

Tra i punti del documento emerge il divieto al Pentagono di cooperare con l'agenzia federale russo per l'import-export di armi Rosoboronexport. Commentando la notizia, l'agenzia russa ha dichiarato che la legge approvata dalla Camera dei Rappresentanti ha solamente confermato le restrizioni in vigore da diverso tempo.

Rosoboronexport è l'unico intermediario dello Stato russo per l'esportazione e l'importazione l'intero spettro della produzione dell'industria della difesa.

Inoltre Rosoboronexport ha osservato che la decisione della Camera dei Rappresentanti non influirà sulle sue attività.

"Il fatto è che il divieto introdotto al Pentagono era stato introdotto da molto tempo e non era mai stato rimosso. Oggi c'è stato solo un richiamo come chiarimento per l'approvazione del programma di finanziamento del Pentagono fino al prossimo autunno," — ha detto a Sputnik un rappresentante della società.

Tuttavia, anche se il Pentagono ha "alleggerito" definitivamente il lavoro con Rosoboronexport, l'agenzia russa non resterà senza ordini. Hanno mostrato interesse per la produzione militare russa diversi Paesi del Medio Oriente.

Uno dei partner chiave della Russia nel mercato delle armi possono diventare gli Emirati Arabi. Durante la mostra internazionale di armi e attrezzature militari IDEX-2017, svoltasi lo scorso febbraio ad Abu Dhabi, Mosca e gli Emirati Arabi Uniti hanno firmato un accordo di cooperazione per lo sviluppo di una società industriale.

Il ministro dell'Industria e del Commercio della Russia Denis Manturov ha detto che gli sceicchi sono interessati al caccia russo Su-35. Inoltre le parti hanno concordato di "sviluppare il progetto per un caccia di quinta generazione leggero, che sarà sviluppato con la partecipazione degli Emirati Arabi."

Secondo il direttore della compagnia statale russa "Rostec" Sergey Chemezov, il nuovo velivolo molto probabilmente sarà progettato sulla base dei caccia russi MiG-29.

"Probabilmente inizieremo a lavorare su questo progetto nel prossimo anno. E' un progetto complesso. Credo che l'aereo verrà prodotto in sette o otto anni, non prima," — aveva raccontato allora Chemezov.

Un altro grande successo per le armi russe negli Emirati Arabi è stata la firma di un contratto per la fornitura dei missili anti-carro dal valore di oltre 700 milioni di dollari. Il generale dell'esercito degli Emirati Arabi Mohammed Rashid Al-Shamsi ha dichiarato che il valore complessivo del contratto è di 713 milioni di dollari.

A sua volta la Turchia è interessata ai più moderni sistemi missilistici anti-aerei S-400 "Triumf". Mosca e Ankara devono solo concordare il prezzo, ha detto Chemezov.

Questa informazione è stata confermata dal ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu.

Secondo il capo della diplomazia turca, le trattative per la fornitura degli S-400 "vanno avanti positivamente."

Inoltre, secondo Manturov, durante IDEX-2017 la Russia ha firmato un importante contratto per la fornitura dei carri armati T-90 ms con un Paese mediorientale. Inoltre a breve è prevista la firma di un altro contratto.

Quest'anno la Russia ha in programma la chiusura dei primi contratti internazionali per la fornitura degli elicotteri Ka-52 "Alligator". Lo ha dichiarato martedì il vice ministro della Difesa Yury Borisov.

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Tags:
Emirati Arabi Uniti, Economia della Russia, Cooperazione militare, Armi, Difesa, Commercio, Sicurezza, sanzioni antirusse, Rosoboronexport, Pentagono, Sergey Chemezov, Yury Borisov, Denis Manturov, Medio Oriente, Turchia, USA, Russia
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