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    Reparto produzione di combustibile nucleare

    Rosatom sfida Areva e Westinghouse per il monopolio mondiale del nucleare

    © Foto: fornita dallo "Stabilimento metalmeccanico"
    Economia
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    Le officine metalmeccaniche di "Rosatom" ad Elektrostal, in provincia di Mosca, hanno aperto le porte ai giornalisti e agli ospiti dell'11° Forum Internazionale "Energia nucleare, Ambiente e Sicurezza nel 2016", svoltosi a Mosca il 22 e 23 novembre.

    Tra i visitatori che hanno potuto vedere il reparto per la produzione di combustibile nucleare c'era anche il corrispondente di Sputnik. Per entrare nel reparto di produzione bisognava indossare una tuta bianca, cuffie, copriscarpe e una maschera sul volto. Inoltre ad ogni visitatore dell'impianto è stato dato un dosimetro per misurare il livello di radioattività.

    Lo stabilimento è una delle 12 fabbriche del gruppo "TVEL", che occupa il 17% del mercato mondiale del combustibile nucleare e prevede di incrementare la propria quota al 22% entro il 2032.

    L'impianto produce combustibile per la maggior parte dei tipi di reattori nucleari, tra cui quello a neutroni veloci, così come per i reattori nucleari di ricerca e delle navi.

    Oggi Elektrostal' fornisce il carburante a 78 reattori russi e 14 centrali nucleari tra Europa ed Asia, esportando pastiglie di combustibile ed altri elementi che rappresentano il 90% delle esportazioni dell'impianto.

    Nella grande fabbrica si produce il combustibile compatibile per i diversi tipi di reattore secondo un'unica linea produttiva automatizzata. L'unica differenza sta nel tipo di polvere di uranio che funge da materia prima per il combustibile desiderato. La tecnologia produttiva si snoda attraverso varie fasi. L'uranio in polvere arricchito viene pressato e sottoposto a trattamento termico, viene levigato, dopodichè il diametro di ciascuna pastiglia viene misurato da un micrometro laser, che permette di eliminare le unità difettose. Gli eventuali difetti vengono memorizzati dal computer e in caso di rilevazione la pastiglia nucleare viene polverizzata in un apposito container. Le pastiglie che passano le verifiche vengono inviate in un altro reparto, in cui vengono messe in speciali "barre di combustibile", da cui vengono assemblati gli elementi di combustibile più grandi (fuel assembly).

    In un'intervista a "Sputnik", il direttore dello stabilimento Alexey Zhigalin ha detto che la società "TVEL" è allo stesso livello dei maggiori produttori mondiali di combustibile nucleare come la francese "AREVA" e l'americana Westinghouse:

    "Sul mercato delle centrali nucleari di progettazione russa è in corso una lotta senza esclusione di colpi. La società americana Westinghouse sta cercando di entrare in questo mercato, ma non sono abbastanza bravi per nostra gioia e purtroppo per loro. Per quanto riguarda i nostri contatti con la compagnia AREVA, sono loro che trattano con i Paesi clienti. Noi produciamo il combustibile su loro richiesta."

    Il prossimo febbraio le "Officine Metalmeccaniche" di Elektrostal' celebreranno il loro centenario. Il 28 febbraio 1917 il primo lotto di munizioni usate dai bolscevichi venne prodotto proprio qui. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la fabbrica produceva anche armi, compresi i leggendari razzi "Katyusha" e "Vanya", che hanno assicurato la vittoria sovietica sulla Germania nazista. Con la fine della guerra, cessò la produzione di armi e l'impianto venne riconvertito nel progetto nucleare sovietico, iniziando a sviluppare e produrre combustibile nucleare. Nel 1954 qui è stato prodotto il combustibile per la prima centrale nucleare del mondo ad Obninsk e più tardi, nel 1957, è uscito dalla fabbrica il combustibile nucleare per la prima nave rompighiaccio del mondo.

    Parallelamente agli impianti che producono energia pulita in molti Paesi, le centrali nucleari sono di gran lunga le più affidabili e meno inquinanti in termini di emissioni di CO2. Secondo la World Nuclear Association, la produzione globale di energia nucleare aumenterà dai 379 gigawatt nel 2015 ai 552 gigawatt entro il 2035, aumentando così la domanda globale di combustibile nucleare.

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    Tags:
    Economia della Russia, Nucleare, Energia, Tecnologia, Rosatom, Russia
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