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18:03 20 Agosto 2019
Donald Trump

UE in affanno se Trump cambierà la politica sulle sanzioni contro la Russia

© AP Photo / Jae C. Hong
Economia
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Il presidente statunitense neoeletto Donald Trump ha già dichiarato che prenderà in considerazione la questione della cancellazione delle sanzioni contro la Russia, tuttavia senza fornire dettagli.

Al momento la comunità internazionale può solo lasciarsi andare a previsioni sul come e quando verranno eventualmente tolte. Hanno rotto gli indugi gli analisti della banca d'affari americana Morgan Stanley, che hanno stimato al 35% la probabilità di annullamento delle sanzioni entro i prossimi 2 anni.

Alla Morgan Stanley sono abbastanza sicuri: di prospettiva l'amministrazione di Donald Trump porterà ad un indebolimento delle sanzioni contro le imprese e i funzionari russi. Nel frattempo la distensione pronosticata delle relazioni tra la Russia e gli Stati Uniti mette i brividi in Europa: in questo caso per Bruxelles sarà sempre più difficile continuare la pressione delle sanzioni nei confronti della Russia.

Trump aveva dichiarato in precedenza che "sarebbe stata una cosa buona migliorare le relazioni con la Russia."

Dopo le elezioni ha parlato più specificamente di voler avere "buoni rapporti" con Mosca. Dopo la vittoria di Trump i mercati russi, a differenza delle altre borse nel mondo, contrariamente alle previsioni hanno evitato scivoloni nell'attesa di migliori relazioni economiche con gli Stati Uniti.

"La Russia sembra il beneficiario più evidente dell'elezione di Trump alla Casa Bianca. L'auspicio consiste nel fatto che potrebbe indebolire le sanzioni antirusse nel 2017", — ha spiegato la situazione l'economista capo della società Renaissance Capital Charles Robertson.

Non è ancora chiaro cosa esattamente intenda fare Trump per rilanciare le relazioni russo-americane. Ma all'Europa la politica più morbida degli Stati Uniti non fa ben sperare, hanno dichiarato i diplomatici di Bruxelles intervistati dalla Reuters.

Le sanzioni della UE attualmente in vigore sono valide fino al prossimo gennaio. I diplomatici europei ipotizzano che a dicembre Bruxelles estenderà le sanzioni economiche contro la Russia. Ma non appena Trump diventerà presidente, se riuscirà a migliorare le relazioni con la Russia, per l'Unione Europea sarà molto più difficile prorogarle in futuro.

"Le sanzioni potrebbero essere prorogate a dicembre, non vi è alcuna controindicazione, ma dopo l'insediamento di Trump, che sa come metterci pressione, il proseguimento della precedente politica verso la Russia può diventare difficile", — ha riferito alla Reuters una fonte di alto livello a Bruxelles.

Gli scettici tuttavia non hanno dubbi: si tratta solo di parole. Non ci saranno cambiamenti significativi nelle relazioni tra Washington e Mosca, e non da ultima per la dura opposizione nei confronti di Mosca di alcuni repubblicani al Congresso.

"Anche se assumiamo che Trump porga la mano a Putin, il presidente russo è un partner molto ostico, è difficile ottenere qualcosa in cambio da lui, i repubblicani sono molto pragmatici", — dichiara un altro rappresentante della UE.

Il Cremlino, tuttavia, ha già fatto sapere: il presidente russo sostiene il miglioramento delle relazioni ed avrà una posizione flessibile, ma "sarà un percorso molto difficile" e bisognerà prestare attenzione a "come si manifesterà la reciprocità".

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Tags:
Casa Bianca, Geopolitica, Politica Internazionale, Economia, sanzioni antirusse, Unione Europea, Donald Trump, Vladimir Putin, UE, USA, Russia
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