13:02 29 Gennaio 2020
Economia
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Il proprietario della società italiana "Brescia" Fabio Bosio ha proposto di portare in Crimea la tecnologia per la dissalazione dell'acqua di mare; l'impianto per la depurazione dell'acqua, costruito in base al suo progetto, può fornire alla penisola elettricità ed acqua per l'irrigazione dei terreni agricoli.

Lo riporta l'ufficio stampa della Fondazione "Forum Economico Internazionale di Yalta".

"Bosio si è detto pronto a portare in Crimea le tecnologie per la dissalazione dell'acqua. L'impianto per la depurazione dell'acqua, costruito in base al suo progetto, può fornire alla penisola elettricità acqua potabile ed acqua per l'irrigazione dei terreni agricoli", — si legge in un comunicato della Fondazione, che ha organizzato l'arrivo in Crimea della delegazione italiana.

Bosio ha detto che la tecnologia della sua azienda è innovativa, più redditizia rispetto ai metodi utilizzati in precedenza per la desalinizzazione; inoltre è brevettata e consente di ottenere acqua potabile.

"Voglio discutere la creazione di una joint venture in Crimea", — ha detto il proprietario dell'azienda.

Una numerosa delegazione di consiglieri regionali e rappresentanti del mondo delle imprese italiane si trova in Russia per una visita di tre giorni in Crimea. La delegazione è composta da 18 persone, in rappresentanza di cinque regioni italiane: Veneto, Liguria, Lombardia, Toscana, Emilia-Romagna.

L'Ucraina forniva l'85% del fabbisogno di acqua della Crimea. Dopo la riunificazione della Crimea con la Russia, le forniture di acqua dolce nella penisola sono state completamente interrotte. Il problema dell'approvvigionamento idrico della Crimea è stato risolto con la perforazione di nuovi pozzi e la deviazione di un corso d'acqua ad est della penisola.

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Tags:
Economia della Russia, investimenti, Italia, Russia, Crimea
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