03:19 05 Marzo 2021
Economia
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La Russia è riuscita a superare gli altri produttori di petrolio nella riduzione dei costi di produzione, scrive il portale OilPrice con riferimento ai dati del centro analitico Wood Mackenzie Ltd.

Dall'inizio del crollo del prezzo del petrolio alla fine del 2014, tutte le società sono costantemente in lotta per tagliare i costi per cercare di recuperare la produzione di petrolio. In generale i produttori hanno ridotto i costi del 9%, ma questo livello è stato raggiunto grazie alla Russia, scrive il portale.

Secondo Wood Mackenzie, tra il 2014 e 2015 la Russia è riuscita a ridurre i costi del 30%, mentre le società nel Mare del Nord del 20%, in Canada del 18%, in Cina del 9%.

I "miglioramenti imprevisti" negli indicatori russi e il divario con gli altri Paesi sono legati tra le altre cose alla dinamica del rublo. La rapida svalutazione del rublo per le sanzioni ed i prezzi del petrolio bassi hanno ridotto economicamente la produzione di petrolio e gas in Russia. Dal momento che il petrolio viene venduto in dollari in tutto il mondo, l'indebolimento del rublo è stata una buona notizia per i produttori di idrocarburi russi.

I prezzi dei mercati mondiali di petrolio oscillano in relazione al Congresso Mondiale dell'Energia, che si svolge questa settimana a Istanbul. La questione principale all'ordine del giorno sarà il prezzo del petrolio. Alcuni analisti si aspettano maggiore certezza nel mercato globale.

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Tags:
Economia della Russia, Energia, Occidente, sanzioni antirusse, Crollo prezzo del petrolio, Petrolio, Rublo, Russia
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