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04:03 23 Agosto 2019
Artide

Gli esperti dicono: all’economia mondiale serve l’Artide

© AFP 2019 / Dominique Faget
Economia
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La valorizzazione dell’Artide nei prossimi anni diventerà uno dei punti chiave di maggiore prospettiva per l’investimento di capitali, dal quale dipenderà in gran parte lo sviluppo dell’economia mondiale, dicono gli esperti che hanno partecipato alla tavola rotonda di MIA “Rossiya Segodnya”.

Alla tavola rotonda multimediale in collegamento video Mosca-Arcangelo si è parlato delle priorità e delle prospettive di sviluppo dell'Artide. I principali volani della valorizzazione economica di questo territorio sono stati individuati nell'eccezionale base mineraria e di materie prime e nel potenziale del transito nel passaggio a nord-est. Come notato nel corso del dibattito, la Russia ha già preparato 145 progetti per lo sviluppo dell'Artide per un valore di 4,8 migliaia di miliardi di rubli, di cui quasi 4 migliaia di miliardi sono di provenienza extraerariale.

Se vogliamo rimanere nel novero dei Paesi più avanzati, siamo obbligati a valorizzare l'Artide come tutti gli altri. Sembrerebbe trattarsi di una regione fredda e non molto proficua dal punto di vista degli investimenti finanziari e invece è il primo rifugio del capitale in questo secolo. Senza l'Artide l'economia mondiale attuale non può reggere,

ha detto durante la tavola rotonda il direttore generale dell'Istituto dedicato alle questioni regionali Dmitrij Žuravlev.

Con l'esperto è d'accordo anche il direttore dell'Istituto di problemi della globalizzazione Mihail Deljagin, il quale sostiene che nel complesso, lo sfruttamento del fondale artico e la valorizzazione dell'Artide saranno lo strumento atto a stimolare tutto il nostro sviluppo.

Secondo le parole dell'esperto principale dell'Unione russa dei produttori di petrolio e gas Rustam Tankaev, il programma artico della Russia sta entrando ora nella fase attiva. Il programma di creazione del cluster di cantieri navali "Zvezda" di Rosneft vale da solo 145 miliardi di rubli. La costruzione di tre rompighiaccio a propulsione nucleare, "Arktika", "Sibir" e "Ural", vale 87 miliardi di rubli, ha dichiarato. E ha aggiunto anche che il governo russo ha concesso le licenze per l'esplorazione e lo sfruttamento dei giacimenti in un territorio di due milioni di chilometri quadrati, cioè di fatto i due terzi del territorio artico.

La gran parte delle licenze sono state ottenute da Rosneft, la quale è la più attiva in questa regione. Il programma di Rosneft è straordinariamente ampio. La compagnia stessa ha partecipato alla stesura di questo programma, e ciò è motivo di orgoglio. In questo programma rientra anche lo sviluppo delle infrastrutture e la creazione di cluster scientifici e produttivi, nonché l'elaborazione di tecnologie necessarie per la valorizzazione del Nord, ha detto Tankaev.

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Economia, Artide
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