23:24 12 Agosto 2020
Economia
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Dopo il parere negativo del regolatore polacco antitrust “UOKiK” sul progetto del gasdotto Nord Stream-2, "Gazprom" ha diverse opzioni per risolvere la situazione.

La più probabile è un compromesso: la società russa farà delle concessioni sulle condizioni di fornitura in Polonia. Nel peggiore dei casi, "Gazprom" sarà costretta a realizzare il progetto in solitaria, scrive il quotidiano "Kommersant".

Tecnicamente è l'opzione più semplice, ma è rischiosa da un punto di vista economico e priva la società russa dei "benefici politici" che otterrebbe attraverso il coinvolgimento dei partner occidentali.

La logica sul coinvolgimento dei partner occidentali sta nel fatto che i partner stranieri cercano di risolvere i problemi normativi "dalla loro parte". Finora gli esperti intervistati dal quotidiano erano convinti che le autorità tedesche, per cui il progetto è strategico, avrebbero sostenuto e spinto il progetto all'interno della UE.

Secondo l'analista di "Raiffeisenbank" sulle commodities Andrey Polishchuk, le azioni della Polonia sono di natura puramente politica e la Germania cercherà di far pressione sul consorzio per raggiungere un compromesso.

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Tags:
Unione Europea, Energia, Gas della Russia, Nord Stream 2, Gazprom, Russia, Unione Europea, Germania, Polonia
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