23:12 24 Febbraio 2018
Roma+ 9°C
Mosca-14°C
    Vladimir Putin incontra il presidente cinese Xi Jinping (foto d'archivio)

    Organizzazione di Shanghai per la cooperazione manda un segnale alla UE

    © Sputnik. Alexei Druzhinin
    Economia
    URL abbreviato
    7371

    Potrà diventare storico e irripetibile il summit dell'Organizzazione di Shanghai per la cooperazione (SCO), iniziato nella capitale dell'Uzbekistan giovedì, se almeno verrà realizzata la metà degli obiettivi dichiarati.

    L'organizzazione si è già presa i Paesi in cui vivono i 2/3 della popolazione in Asia e 1/3 della popolazione mondiale. Comprende la prima (Cina), la quarta (India) e la sesta (Russia) economia del mondo. I Paesi della SCO detengono più della metà delle riserve valutarie del mondo. Con l'ingresso della Iran nell'organizzazione, la SCO controllerà circa il 70% dei territori in Asia e il 40% in Europa.Tutte le rotte eurasiatiche (ad eccezione della via marina attraverso il Canale di Suez) finiranno sotto il suo controllo esclusivo.

    La visita del presidente russo Putin in Cina, annunciata subito dopo il vertice, così come l'imminente visita del presidente del Tagikistan in Uzbekistan, testimoniano il potenziale di sviluppo delle relazioni bilaterali tra i membri dell'organizzazione.

    Come mostrato dall'esperienza negativa dell'Unione Sovietica e dell'Unione Europea, i progetti bilaterali e multilaterali rafforzano in modo più efficace le organizzazioni internazionali piuttosto che la pianificazione burocratica dall'alto.

    In realtà stiamo parlando dello sviluppo del complesso meccanismo di coordinamento dei membri della SCO sia a livello micro che a livello macro, dell'interazione dei meccanismi bilaterali e multilaterali.

    All'interno della SCO è stata fatta una dichiarazione di associazione dell'Asia in una struttura politica ed economica singola e flessibile ma forte, che controlla mercati di prospettiva e vie di transito e dispone di forza militare sufficiente per difendere i propri interessi. Le esigenze di sicurezza sono assicurate da un sistema incrociato di alleanze militari bilaterali e multilaterali.

    Il punto importante è l'autosufficienza totale, politica, finanziaria, tecnologica e di risorse dell'associazione. Come ha dimostrato la pratica dei membri chiave dell'associazione (Cina, Iran, Russia), i loro problemi si possono risolvere in modo efficace anche sotto la pressione delle sanzioni degli Stati Uniti e dell'Unione Europea.

    Mentre l'Occidente nel suo complesso non può esistere senza l'accesso ai mercati dei Paesi della SCO e senza le loro risorse, e in alcuni casi senza i loro prodotti ad alta tecnologia (uranio a basso arricchimento, propulsori missilistici).

    In questo modo i Paesi della SCO allo stesso tempo forniscono un'alternativa al sistema politico ed economico globale atlantico-centrico e fanno un'offerta all'Occidente (in primo luogo alla UE) difficile da rifiutare.

    Il mercato asiatico enorme e capiente, che rifornisce gli Stati Uniti e la UE di merci di produzione importanti e protetto dalle forze armate di 4 potenze nucleari (Russia, Cina, India e Pakistan), crea una base sufficiente per la sopravvivenza economica dei suoi membri, a prescindere dal destino della politica e del sistema economico con al centro l'Occidente.

    Oggi l'Unione Europea e gli Stati Uniti interessano di più alla SCO come partner in possesso di risorse finanziarie e di tecnologie, che ancora mancano all'organizzazione, ma che potrebbero essere create e sviluppate nel medio termine.

    Nel suo complesso l'Occidente e ogni Stato individualmente devono fare una scelta. La proposta della SCO è stata avanzata in primo luogo all'Unione Europea. E' l'anello più debole del sistema occidentale e proprio su di essa sono destinati a catalizzarsi i problemi nel caso di rinuncia definitiva dei mercati della SCO. Non c'è da stupirsi che l'idea di uno spazio economico comune da Lisbona a Vladivostok sia stata percepita con euforia dall'elite europea 10 anni fa. Le sue origini si trovano nella famosa tesi di de Gaulle di un Europa unita, dall'Atlantico agli Urali.

    Correlati:

    SCO, proposta un’aerea di libero scambio dei paesi membri
    Russia, esercitazioni antiterrorismo con stati SCO e CSTO nel 2016
    India e Pakistan entrano nell'Organizzazione di Shanghai per la cooperazione
    Tags:
    Occidente, Politica Internazionale, Economia, Geopolitica, Organizzazione di Shanghai per la cooperazione - SCO, Unione Europea, Asia, USA, UE, Pakistan, India, Cina
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik