19:13 30 Novembre 2020
Economia
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Secondo alcuni organi di stampa nazionali ci sarebbe una trattativa per sfruttare le infrastrutture del Cairo per incrementare il mercato di olio nero all'interno della Ue.

Implementare la politica energetica nazionale per tornare ai livelli di produttività pre-sanzioni. Sembra essere il filo conduttore che lega Teheran nella sua strategia di consolidamento nel mercato delle quote di greggio anche alla luce di una presunta trattativa tra il governo centrale e quello egiziano per sfruttare le infrastrutture del Cairo per far arrivare il proprio olio nero in Europa.

Secondo quanto riportato dal sito web iraniano Presstv.com, Egitto e Iran avrebbero già aperto il discorso per permettere all'Iran di commerciare il petrolio attraverso il Mediterraneo. Come riportato nei giorni scorsi dai media nazionali, il vicepresidente dell'Associazione dell'industria petrolchimica iraniana, Parviz Sahafzadeh, ha fatto sapere che una delegazione egiziana ha avviato dei colloqui con l'Egitto per accedere al gasdotto Sumed: un condotto lungo 320 chilometri che parte dal Canale di Suez e arriva sino al terminale Sidi Keriri nell'area di Alessandria d'Egitto.

Un affare per l'Egitto che incrementerebbe le sue royalties e una scelta strategica per Teheran, secondo il sito di informazione iraniano, in quanto raggiungerebbe il mercato energetico grazie a un percorso alternativo per quei carichi di materie prime troppo consistenti da fare viaggiare via nave attraverso il Canale di Suez.

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Energia, Petrolio, collaborazione, Canale di Suez, Egitto, Iran
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