22:40 21 Gennaio 2021
Economia
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Qualunque sia il risultato del referendum, le fluttuazioni del tasso di cambio continueranno.

La sterlina ha raggiunto il minimo degli ultimi 7 anni a febbraio 2016, dopo che il premier britannico aveva annunciato la data del referendum sulla permanenza del Regno Uniti nella UE. Allora la moneta britannica precipitò a 1,3836 contro il dollaro americano e da allora la sterlina continua a registrare fluttuazioni, a volte anche significative, scrive "Bloomberg".

Qualunque sia il risultato del referendum, le fluttuazioni del tasso di cambio continueranno.

Secondo gli analisti interpellati dall'agenzia, il giorno dopo il referendum, la sterlina o cadrà ancora più in basso, scivolando ai minimi degli ultimi 30 anni sotto quota 1,35 contro il dollaro in caso di Brexit, oppure risalirà ai massimi di quest'anno raggiungendo il livello di 1,5 contro il biglietto verde.

Il referendum sul futuro della permanenza della Gran Bretagna nell'Unione Europea è previsto il 23 giugno.

In precedenza il governatore della Banca Centrale della Federazione Russa Elvira Nabiullina aveva dichiarato che la Brexit non avrebbe avuto nessun impatto diretto sull'economia russa, tuttavia potrebbero registrarsi effetti marginali e di lieve entità.

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Tags:
referendum, Borsa&Mercati, Finanze, Sterlina, dollaro, Brexit, Gran Bretagna
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