19:42 24 Febbraio 2020
Economia
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Il dibattito sulla permanenza del Regno Unito in Ue contagia le borse europee: dopo il tonfo di venerdì, altro crollo dei listini in apertura di contrattazioni. L'appello dei premi Nobel britannici per rimanere nell'Unione.

A dieci giorni dal referendum sulla permanenza del Regno Unito nella Ue, i sondaggi che danno avanti il fronte dell'uscita dall'Unione spaventano i mercati. Con la sterlina ai minimi da oltre un mese e mezzo, l'ipotesi Brexit fa dire agli analisti europei che la caduta della moneta britannica potrebbe farsi ancor più fragorosa, fino al minimo storico degli ultimi 30 anni.

Dopo il venerdì nero dei listini europei che ha chiuso la scorsa settimana, co perdite superiori ai 200 miliardi, le aperture di questa mattina, influenzate pesantemente anche dal crollo delle borse asiatiche, con Tokyo a meno 3,5%, sono tutte in territorio negativo: Milano, Francoforte, Parigi e Madrid tutte con perdite attorno ai 2 punti percentuale, ad eccezione di Londra che oscilla attorno al —0,5%.

Ieri è stato David Cameron a lanciare l'ennesimo allarme: in caso di Brexit, secondo quanto affermato dal primo ministro britannico, si aprirebbe infatti un "buco nero" nelle pensioni dei lavoratori del Regno Unito. Cameron ha parlato di un potenziale ammanco nelle casse del governo britannico tra i 20 ed i 40 miliardi di sterline, ma a preoccupare maggiormente il primo ministro sarebbero i tempi lunghissimi previsti per perfezionare l'uscita e la rinegoziazione dei trattati con l'Ue.

"Avremo un decennio di incertezze — ha dichiarato Cameron alla Bbc — succhierà via le energie del governo e del Paese".

Intanto a meno di due settimane dal giorno del voto, un gruppo di premi Nobel britannici si è schierato ufficialmente a favore della campagna Remain, sostenendo i rischi di un'uscita per i ricercatori e scienziati del Regno Unito.

"Nell'Unione europea esiste una massa critica composta da oltre un quinto di tutti i ricercatori del mondo che si muovono liberamente — si legge nell'appello firmato da 13 importanti scienziati britannici. — Rimanendo nell'Ue la Gran Bretagna può accedere ai fondi e alle collaborazioni e avere un peso maggiore nella ricerca che se fosse isolata". 

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Tags:
pensioni, austerità, Uscita dall'UE, Brexit, BBC, David Cameron, UE, Gran Bretagna
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