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    Wang Yi, ministro degli Esteri della Cina

    WTO, Cina considera "non costruttiva" raccomandazione dell'Europarlamento

    © REUTERS/ Wu Hong/Pool
    Economia
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    Non è costruttiva la raccomandazione del Parlamento europeo per non riconoscere la Cina come economia di mercato, ha dichiarato oggi il capo della diplomazia di Pechino Wang Yi.

    Giovedì scorso nella sessione plenaria di Strasburgo gli eurodeputati hanno approvato a maggioranza una risoluzione che chiede alla UE di non concedere alla Cina lo status di economia di mercato. Su proposta della Commissione Europea, gli Stati membri e l'Europarlamento devono determinare una categoria appropriata. La Cina è stata riconosciuta come Paese con un'economia di mercato da Russia, Brasile, Svizzera, Australia e Nuova Zelanda.

    "La risoluzione adottata dal Parlamento europeo non è costruttiva", — ha detto Wang Yi.

    Pechino ha più volte affermato che la Cina dovrebbe ricevere automaticamente lo status di economia di mercato dopo l'11 dicembre 2016, in conformità col protocollo di adesione della Cina al WTO.

    Il ministro degli Esteri cinese ha detto che in base al 15° articolo del protocollo di adesione della Cina al WTO, a partire dal prossimo 11 dicembre i membri dell'Organizzazione Mondiale del Commercio devono smettere di utilizzare nelle indagini di concorrenza sleale la cosiddetta classificazione di "Paese surrogato" riferendosi alla Cina.

    "E' un impegno che devono assumersi tutti i membri del WTO a prescindere dal riconoscimento alla Cina dello status di economia di mercato, la UE deve rispettare gli obblighi del 15° articolo del protocollo del WTO," — ha aggiunto Wang Yi.

    Il termine "Paese surrogato" viene utilizzato quando le autorità che conducono l'inchiesta sulla concorrenza sleale di prezzo giungono alla conclusione che le informazioni sulla produzione e sui costi del Paese esportatore sono inattendibili o inadeguati. In questo caso potrebbero essere utilizzati i dati sui prezzi e sulla produzione di altri Stati rispetto al Paese esportatore oggetto dell'indagine. Il Paese che viene selezionato per il confronto dei dati viene definito "Paese surrogato". Le norme del WTO vietano l'uso di questa prassi.

    La UE ritiene che la concessione dello status di economia di mercato alla Cina, membro del WTO, complicherà la gestione dei dazi anti-dumping europei contro le merci cinesi e in Europa si potrebbero perdere 3,5 milioni di posti di lavoro, mentre allo stesso tempo si faciliterà l'accesso al mercato cinese.

    La Cina è il principale partner commerciale della UE.

    Tags:
    Commercio, Politica Internazionale, Diplomazia Internazionale, Economia, WTO, Europarlamento, Unione Europea, Commissione Europea, Wang Yi, UE, Cina
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