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    Lingotti d'oro

    Pechino apre il nuovo mercato dell’oro

    © Sputnik. Vitaliy Bezrukih
    Economia
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    La Cina sfida la city londinese. Obiettivo: aumentare la rilevanza dello yuan nel mercato mondiale.

    Martedì 19 aprile si è aperto a Pechino il mercato dell'oro in Yuan. Il primo Fixing — se ne terranno due al giorno — ha determinato il prezzo del metallo pregiato a 256,92 yuan per grammo, corrispondenti a 1.233,85 dollari per oncia.

    La notizia, passata quasi in silenzio nei media tradizionali, potrebbe significare un passo epocale nel mercato dell'oro, il cui punto di riferimento mondiale è ancora il London Gold Fixing, un'istituzione creata da Rothschild e altre quattro banche della City londinese nel 1919.

    Il nuovo fixing asiatico appare già piuttosto ben strutturato. Sono infatti 18 le istituzioni che vi partecipano: tra queste numerose banche statali cinesi (Bank of China, Industrial and Commercial Bank of China, Agricultural Bank of China, China Construction Bank e Bank of Communications), due banche straniere (la divisione asiatica di Standard Chartered Plc, Australia & New Zealand Banking Group Ltd) ma anche società minerarie e del settore dell'oreficeria.

    Oggi il colosso asiatico, primo produttore e consumatore di oro, con un benchmark regionale asiatico indipendente, sfida Londra, già oggetto di accuse per la manipolazione dei prezzi, perchè «chi detiene l'oro detiene il potere».    

    Tags:
    oro, Cina
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