08:56 17 Ottobre 2018
Le bandiere dell'UE e della Grecia

Crisi greca, la Troika torna ad Atene per un nuovo round di colloqui sul debito ellenico

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Economia
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Nuovo braccio di ferro tra i creditori internazionali – ovvero Fmi, Bm e Ue – e il governo ateniese. I primi hanno ipotizzato l'introduzione di nuove misure restrittive nel caso in cui la Grecia non rispetti gli accordi, mentre il governo di Syriza si arrocca sul pacchetto firmato a luglio, bocciando ogni possibile nuova revisione.

Sotto le ceneri il fuoco continua ad ardere. È possibile sintetizzare con questa metafora la situazione economica e politica della Grecia. A soffiare sul fuoco sulla difficile situazione ellenica ci hanno pensato il Fondo monetario internazionale (Fmi), la Banca Mondiale (Bm) e l'Unione Europa — ovvero i cosiddetti componenti della Troika che vantano crediti miliardari verso il governo del Partenone —. A causa della crescente instabilità politica del paese, hanno avanzato l'ipotesi di introdurre nuove restrizioni, e quindi sanzioni, nel caso in cui Atene non dovesse rispettare il piano di austerity approvato lo scorso luglio.

Nello specifico Fmi e l'Ue hanno proposto di inserire un nuovo pacchetto di tagli, dal valore che si aggira attorno ai 3 miliardi di euro (pari a circa il 2 per cento del Pil ellenico), nel caso in cui Atene non dovesse ottenere l'avanzo primario di bilancio pari al 3.5 per cento del Prodotto interno lordo entro il 2018. Alla base della nuova proposta ci sarebbe la revisione degli accordi sottoscritti a luglio, revisione dovuta alle divergenze tra i finanziatori e relative al deficit di bilancio ellenico del 2018 (l'Fmi lo fissa al 4.5 per cento, Bruxelles al 3 e Atene all'un per cento).

Se nelle prossime ore i rappresentanti della Troika e del governo ellenico non dovessero trovare l'accordo per la revisione, allora i colloqui potrebbero protrarsi fino a giungo prossimo, rendendo ancora più incerto il futuro politico della coalizione di governo di Syriza che, al momento, guida il parlamento con una maggioranza di soli tre deputati. Se, invece, gli attori diplomatici dovessero trovare l'intesa, allora la revisione degli accordi potrebbe portare a sbloccare fino a 5 miliardi di euro in aiuti, risorse necessarie al governo ellenico per poter restituire 3.5 miliardi di euro a Fmi e Bce.    

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Debito greco, Troika, Grecia
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