22:05 21 Ottobre 2020
Economia
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L'accordo per congelare il livello di produzione petrolifera è naufragato per l'ossessione dell'Arabia Saudita contro l'Iran, ha riferito l'agenzia “Bloomberg”.

"L'accordo sul congelamento della produzione, che è stato discusso a febbraio come prima azione coordinata dopo 15 anni tra i membri dell'OPEC ed i Paesi al di fuori del cartello, è stato sacrificato per le tensioni tra l'Arabia Saudita e il suo principale avversario regionale (Iran), con cui i rapporti sono compromessi a seguito del conflitto "per procura" in Siria e Yemen," — scrive l'agenzia.

Si rileva che l'Arabia Saudita aveva inizialmente paventato la possibilità di un accordo, ma nelle trattative a Doha ha perseguito una linea intransigente rifiutandosi di sostenere qualsiasi accordo senza il coinvolgimento dell'Iran, segnala RIA Novosti.

"In ultima analisi la politica petrolifera saudita è diventata estremamente politicizzata. Domani subiranno gli effetti della svendita di petrolio", — ha detto Amrita Sen, capo analista del mercato petrolifero della società Energy Aspects Ltd.

Domenica ai negoziati di Doha erano presenti i rappresentanti dei principali Paesi produttori di petrolio. Al termine delle trattative non è stato raggiunto l'accordo per il congelamento della produzione petrolifera.

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Politica Internazionale, Geopolitica, Economia, Crollo prezzo del petrolio, Petrolio, OPEC, Medio Oriente, Siria, Yemen, Iran, Arabia Saudita
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