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    Petrolio, nessun accordo al vertice di Doha: decisivo scontro Teheran-Riyadh

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    L'incontro tra i Paesi produttori di petrolio a Doha è cominciato in ritardo rispetto a quanto previsto per i diktat dell'Arabia Saudita in merito alla partecipazione di tutti i Paesi del cartello al congelamento della produzione.

    La riunione dei Paesi produttori di petrolio a Doha sul congelamento della produzione si è conclusa senza un accordo, ha riferito il ministro dell'Energia della Nigeria Emmanuel Ibe Kachikwu.

    L'incontro è iniziato con 6 ore e mezzo di ritardo rispetto al programma iniziale.

    Come riportato a RIA Novosti da una fonte in una delle delegazioni, il ritardo era dovuto al fatto che l'Arabia Saudita aveva preteso che l'accordo venisse condiviso da parte di tutti i Paesi dell'OPEC, compreso l'Iran.

    Allo stesso tempo Teheran, che all'inizio dell'anno si è liberato dalle sanzioni internazionali, ha rifiutato di inviare un rappresentante alla riunione ed ha dichiarato di voler aumentare il volume della produzione fino al livello pre-sanzioni.

    Complessivamente hanno partecipato 17 Paesi alla riunione, compresi i membri non OPEC Russia, Azerbaigian, Messico, Kazakistan e Oman.

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    Borsa&Mercati, Energia, Economia, Crollo prezzo del petrolio, Petrolio, OPEC, Arabia Saudita, Iran
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