06:47 25 Settembre 2018
Costruzione del gasdotto Nord Stream (foto d'archivio)

“Nord Stream-2 fondamentale per la Scandinavia”

© Sputnik . Igor Zarembo
Economia
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L'esperienza dimostra che la Russia non sfrutta le forniture di gas verso l'Europa come strumento di pressione politica. Pertanto sono infondati i timori sulla costruzione del gasdotto "Nord Stream-2", ritiene il consulente del consorzio svedese per Nord Stream.

Il fallimento del progetto "Nord Stream-2" porterà al fatto che l'Europa si troverà ad affrontare non solo problemi economici, ma anche il degrado ambientale, scrive il consulente e rappresentante svedese del consorzio "Nord Stream" Lars Grenstedt.

Nel suo articolo sul quotidiano "Svenska Dagbladet", Grenstadt risponde alla richiesta del "Partito Popolare Liberale" di vietare la costruzione del gasdotto.

I liberali chiedono al premier di fermare la costruzione nel territorio svedese, riferendosi al Consiglio d'Europa. "Nord Stream-2" non dovrebbe essere un'eccezione all'interno del regime di sanzioni contro la Russia, ritengono gli esponenti di questo partito.

Gli oppositori del progetto infrastrutturale di solito usano 2 argomenti: danni all'ecosistema della regione e minaccia all'indipendenza politica dell'Europa. Entrambe le argomentazioni sono inconsistenti, rileva Grenstedt.

In primo luogo il gasdotto non rappresenta minacce per l'ambiente. Inoltre il gas russo sarà la salvezza della Scandinavia. Nei prossimi anni la Svezia sarà costretta a fermare gli ultimi reattori nucleari per problemi finanziari e per gli oppositori al nucleare. In questo scenario resteranno solo due alternative: il gas o il carbone. Il gas rispetta maggiormente l'ambiente e il suo utilizzo produce il 40% in meno di gas serra rispetto alla combustione del carbone.

In secondo luogo non vi sono motivi oggettivi per ritenere che la Russia utilizzerà le forniture di gas come mezzo di pressione politica.

"L'Europa occidentale importa gas dall'Unione Sovietica e poi dalla Russia da 40 anni.

Mai Leonid Brezhnev, Boris Eltsin o Vladimir Putin hanno chiuso il rubinetto del gas. Avevamo l'accesso costante al gas durante la guerra fredda, durante la crisi dei Caraibi, durante il crollo dell'Unione Sovietica ed oggi, nonostante le sanzioni europee," — scrive Grenstedt.

Inoltre, osserva Grenstadt, lo stesso "Nord Stream-2" non aumenterà la dipendenza dell'Europa dalle forniture russe.

Presto finiranno le risorse del Vecchio Continente. Entro il 2030 in Paesi come la Germania, la Danimarca e l'Olanda non ci saranno sviluppi significativi. Il Regno Unito sarà in grado di fornire solo la metà della quantità di gas presente. Le forniture russe aiuteranno solo a colmare il vuoto..

Il progetto "Nord Stream-2" prevede la costruzione di 2 rami di una rete di gasdotti con una capacità totale di 55 miliardi di metri cubi di gas all'anno che collegheranno le coste russe con la Germania attraverso il Mar Baltico. "Gazprom" deterrà il 50% dell'infrastruttura, mentre l'austriaca OMV il 10%, così come le altre società europee BASF, Engie, Shell, Uniper.

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Tags:
Geopolitica, Energia, Economia, Nord Stream 2, gas della Russia, Gazprom, Unione Europea, Scandinavia, UE, Russia
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