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    Energie rinnovabili

    Energie rinnovabili, fondo d'investimento Solar world invest punta sull'Europa orientale

    © flickr.com/ David Clarke
    Economia
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    La società di private equity è entrata nel mercato di Sofia acquisendo la proprietà degli impianti di Sliven, nella parte meridionale del paese, di proprietà in precedenza di società cinesi. L'obiettivo è allargare ulteriormente la penetrazione commerciale nell'Europa orientale, puntando anche ad altre realtà come quella rumena.

    "Il nostro target, durante i primi due anni di attività, è stato quello di acquisire unicamente strutture già operative — ha affermato al portale economico SeeNews Aubry De Koster, responsabile delle relazioni per la Solar world invest —. Ora puntiamo a rientrare almeno del 16 per cento degli investimenti effettuati in Bulgaria, ma chiaramente il nostro obiettivo è far crescere queste realtà".

    Il mercato bulgaro, così come più in generale quello dell'Europa orientale, attrae sempre più investitori sia del Vecchio continente che da tutto il mondo, grazie soprattutto all'acquisita stabilità politica, finanziaria e soprattutto economica. Il caso degli investimenti nel territorio di Sofia non deve infatti sorprendere, poiché rientra in una strategia di più lunga durata messa in campo da numerosi operatori internazionali attivi soprattutto nel comparto energetico.

    Al momento, secondo i dati pubblici forniti dall'Eso (l'Eletric system operator, ovvero il gestore dell'energia elettrica nazionale), la capacità complessiva degli impianti energetici bulgari, che producono corrente elettrica attraverso l'utilizzo di fonti rinnovabili e che saranno allacciati alla rete nazionale entro il 2024, è pari a circa 1.489 Mw, con una quota di mercato al momento pari al 14,91 per cento e che punta a superare il 19 per cento entro il 2024.

    Con queste cifre sono molti gli investitori pronti a correre dei rischi per entrare a far parte del fiorente mercato energetico locale.

    "Attualmente i due impianti di Sliven hanno una capacità complessiva di poco inferiore ai 10 Mw — ha proseguito De Koster —. Puntiamo a trasformare i nostri attuali investimenti dai 7 milioni di euro ai 15-20, anche attraverso acquisizioni in altri paesi quali la Romania. Quando decidiamo d'investire valutiamo vari indicatori, come la situazione dei tassi d'interesse e la stabilità della valuta locale. In Bulgaria, nonostante il fatto che il rischio sia evidentemente più alto rispetto ad altre realtà, il mercato delle fonti rinnovabili ci appare maturo, grazie a competenze e personale qualificato".

    Tags:
    Energie rinnovabili, Solar Word Invest, Europa occidentale
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