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    Spagna, ministro dell'Industria sicuro: l'Europa non rinuncerà al gas russo

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    L'Europa è alla ricerca di nuove vie per diversificare, ma solo per ridurre la sua vulnerabilità, non per sbarazzarsi del gas russo, ritiene il ministro ad interim dell'Industria, dell'Energia e del Turismo Jose Manuel Soria.

    L'Europa è alla ricerca di modi per diversificare le forniture di gas non per sbarazzarsi del gas russo, ma per aumentare la propria sicurezza nel settore energetico; non rinuncerà completamente al gas russo, ha dichiarato in un'intervista con RIA Novosti il ministro ad interim dell'Industria dell'Energia e del Turismo della Spagna Jose Manuel Soria.

    "Per l'Europa la Russia è un fornitore molto importante, dal momento che 1/4 del gas che si consuma nella UE proviene dalla Russia. Di questi volumi la metà passa attraverso l'Ucraina. Quando è iniziata la crisi a seguito della Crimea, c'è stato un momento in cui sono sorti rischi di approvvigionamento. E' quindi assolutamente naturale che l'Europa sia alla ricerca di modi per diversificare, ma solo per ridurre la sua vulnerabilità, non per sbarazzarsi del gas russo, che, a mio parere, non rinuncerà," — ha affermato il ministro.

    Secondo Soria, un percorso alternativo per il gas potrebbe essere rappresentato dai Pirenei, ma l'attuale capacità è insufficiente.

    "Ci sono altre "porte d'ingresso" per il gas verso l'Europa, ad esempio dalla Spagna attraverso i Pirenei, ma per questo abbiamo bisogno di aumentare la capacità. Al momento le possibilità per le esportazioni dalla Spagna al resto d'Europa sono molto limitate: le reti verso la UE forniscono 6,5 miliardi di metri cubi", — ha ricordato il ministro.

    Soria ha inoltre supposto che la situazione potrebbe cambiare dopo il 2020 con il completamento del progetto "Midcat" tra la Catalogna e il sud della Francia. "Questo progetto è stato già definito importante dalla Commissione Europea per la UE, anche se ci sono ancora alcuni problemi dall'altra parte dei Pirenei, come segnala il governo francese. Ma crediamo che nei primi anni del 2020 il progetto sarà già completato. Le esportazioni raddoppieranno da 6,5 a 13 miliardi di metri cubi di gas. Faciliterà un maggiore afflusso di volumi verso i rigassificatori spagnoli che riverseranno il gas in Europa, oppure potrà essere inviato là il gas dall'Algeria", — ha aggiunto Soria.

    Tuttavia la creazione di nuovi impianti a gas non è destinata a sostituire il gas russo.

    "Tutto questo non ha lo scopo di sostituire il gas russo. E' l'occasione per rafforzare l'indipendenza e ridurre la vulnerabilità. Credo che tutto questo sia a vantaggio di un mercato unico europeo del gas, proprio per far partire le forniture dove ci sono le migliori condizioni", — ha detto il ministro ad interim.

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    Geopolitica, Energia, Economia, gas della Russia, gas, Unione Europea, Jose Manuel Soria, Spagna, UE, Russia
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