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12:58 22 Luglio 2019
FMI

Nuova tranche del FMI per l'Ucraina dipende dal pagamento debito alla Russia

© AP Photo / Jose Luis Magana
Economia
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Il Fondo Monetario Internazionale valuterà con quanta buona fede l'Ucraina si avvicini alla risoluzione della disputa sul debito di 3 miliardi di dollari.

Il consiglio direttivo del Fondo Monetario Internazionale al momento di decidere lo stanziamento della prossima tranche all'Ucraina terrà conto delle sforzi in buona fede di Kiev per risolvere l'insolvenza del debito nei confronti della Russia, ha riferito in una conferenza stampa di routine il direttore del dipartimento di Comunicazioni del FMI Gerry Rice.

"Non facciamo parte dei negoziati sul debito. Continuiamo a sollecitare la Russia e l'Ucraina a trattare. La cosiddetta buona fede verrà presa in considerazione per il via libera allo stanziamento della seconda tranche per l'Ucraina", — ha detto Rice.

Ha aggiunto che per il completamento della seconda fase del programma di assistenza per l'Ucraina e conseguentemente per lo stanziamento della nuova tranche del prestito del FMI occorre inoltre ottenere una maggiore chiarezza da parte delle autorità ucraine in materia di adempimento degli impegni assunti per attuare le riforme e per la lotta contro la corruzione.

L'importo del debito dell'Ucraina scaduto ammonta a 3 miliardi e 75 milioni di dollari. Il ministero delle Finanze della Russia aveva sottoscritto col Fondo Nazionale di Previdenza gli eurobond biennali dell'Ucraina con un rendimento del 5% annuo nel dicembre 2013. L'Ucraina aveva fedelmente pagato le cedole fino allo scorso, dopodichè Kiev aveva introdotto una moratoria sul pagamento dell'ultima cedola di 75 milioni $ e sul rimborso del debito. Le autorità ucraine avevano offerto alla Russia di aderire alla ristrutturazione di questo debito alle stesse condizioni dei creditori commerciali.

La Russia ha ripetutamente sostenuto l'inammissibilità della ristrutturazione del debito sovrano dell'Ucraina alle stesse condizioni del debito sottoscritto da istituzioni finanziarie private.

Lo scorso dicembre il FMI aveva cancellato ad hoc una norma che impediva al Fondo di continuare a concedere prestiti a Paesi con debiti non saldati o in default, in questo modo l'Ucraina avrebbe potuto continuare a ricevere dal FMI prestiti anche se Kiev non avesse rimborsato gli eurobond da 3 miliardi $.

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Tags:
Economia, Finanze, Default, Debito dell'Ucraina, FMI, Fondo Monetario Internazionale, Gerry Rice, Russia
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