Widgets Magazine
12:30 16 Luglio 2019
Deutsche Bank

La crisi di Deutsche Bank

© REUTERS / Toby Melville/Files
Economia
URL abbreviato
2111

L'istituto tedesco è il più esposto al mondo sul mercato dei derivati. Si inizia a parlare di nuovo caso Lehman Brothers.

Troppo grande per poter fallire. E' stato questo l'assunto che per anni ha tenuto in piedi il gigante della finanza americano Lehman Brothers, travolto nel 2008 dai passivi causati dal crollo del mercato dei derivati. In quell'occasione, la caduta della banca d'affari statunitense rappresentò uno dei fattori di maggiore impatto per l'esplosione della crisi finanziaria globale ed in questi giorni diversi analisti europei hanno cominciato a domandarsi se oltre la crisi che sta scuotendo un altro colosso della finanza mondiale, Deutsche Bank, possano esserci analoghi sviluppi.

L'istituto tedesco è infatti il più esposto sul fragile mercato dei derivati, possedendo titoli per 52 miliardi di euro, un livello del 66% superiore a quanto posseduto da Lehman ai tempi del fallimento e pari a 20 volte il Pil stimato della Germania. Il titolo ha perso in Borsa il 38% del suo valore da inizio anno in un solo mese e mezzo e l'attenzione degli analisti adesso è tutta concentrata sulle decisioni di Berlino.

Il ministro tedesco delle Finanze Woldgang Schaeuble, convinto assertore della disciplina della libertà dei mercati, ieri si è fatto scappare un "hanno esagerato", proprio in riferimento al loro andamento di queste settimane e c'è già chi scommette su un possibile cambio di strategia da parte della Germania, che potrebbe a questo punto rivedere le sue posizioni sugli aiuti di Stato alle banche. 

Tags:
finanze, Deutsche Bank
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik