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    Varsavia insiste, costruiremo “Baltic Pipe”: conviene?

    © AP Photo/ Alik Keplicz
    Economia
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    Rispolverare l'idea di riprendere la discussione sulla costruzione del gasdotto dalla Norvegia alla Polonia “Baltic Pipe” solleva molte domande sulla fattibilità economica del progetto, ha detto in un'intervista esclusiva con l'edizione polacca di Sputnik l'esperto della società “Platts” Stuart Elliott.

    Nel corso di una visita in Norvegia, il primo ministro polacco Beata Szydło ha sottolineato che il suo governo spera nel rilancio del progetto di "Baltic Pipe", un gasdotto sottomarino che collegherà i giacimenti norvegesi alla Polonia tramite la Danimarca.

    Secondo la Szydło, ora per questo "buon passo importante" si è creato un "buon clima" e il compito di diversificare le fonti di energia per il suo governo è uno dei punti chiavi del programma.

    Commentando per l'edizione polacca di Sputnik la razionalità della ripresa del progetto "Baltic Pipe" in termini di costo, l'esperto della società "Platts" Stuart Elliott ha osservato che "i piani per costruire una nuova rete di gasdotti, che permetterebbero alla Polonia di importare gas direttamente dalla Norvegia, sono di lungo corso, ma per 2 volte sono stati accantonati per la mancanza di redditività dello stesso progetto."

    "Per la sua implementazione, è richiesto l'appoggio di Norvegia e Danimarca, per cui l'attrattività finanziaria non è molto evidente. Tuttavia si ha la sensazione che la Polonia sia alla ricerca di alternative per ridurre la sua dipendenza dalle forniture di gas dalla Russia, ed è pronta a fare ulteriori sforzi in questa direzione", — suppone Elliott.

    Allo stesso tempo, parlando della possibilità tecnica di costruire un gasdotto dal Mare del Nord verso la Polonia, l'esperto internazionale ha detto che "il gasdotto può essere costruito anche su un tratto più difficile, come ad esempio avvenuto con Nord Stream".

    "La questione è quanto sia necessario e conveniente un gasdotto dalla Norvegia alla Polonia, date le incerte prospettive della domanda di gas in Europa, gli attuali prezzi estremamente bassi delle materie prime, così come mettendo in funzione il rigassificatore a Swinoujscie, la Polonia ha già compiuto un significativo passo in avanti in termini di diversificazione degli approvvigionamenti", — rileva Stuart Elliott.

    La società "Platts", fondata nel 1909, è una società di consulenza leader per i mercati energetici, petrolchimici, siderurgici e sui prodotti agricoli, così come la più autorevole fonte di riferimento nella valutazione dei mercati reali ed energetici futuri. La società fa parte del gruppo "McGraw Hill Financial"; la sede principale della "Platts" è a Londra.

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    Tags:
    Geopolitica, Energia, Baltic Pipe, gasdotto, gas, investimenti, governo, Beata Szydlo, Danimarca, Norvegia, Polonia
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