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    Ripresa a rischio, per l'Ue il deficit italiano torna a crescere nel 2016

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    Economia
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    Bruxelles ha limato al ribasso le previsioni per il biennio 2016/17. Rispetto allo scorso novembre i dati ipotizzano sia la crescita del deficit nazionale, che passa dal 2.3% al 2.5%, sia la minore espansione dell'economia che passa dal + 1.5% (2016) e +1.4% (2017) al +1.4% (2016) e +1.3% (2017), mentre il Governo si aspetta una crescita dell'1,6%.

    Il capitolo dedicato all'Italia sulle previsioni economiche invernali dell'Ue mette in evidenza come i 3,2 miliardi di spese aggiuntive, destinati ai comparti sicurezza e cultura, abbiano pesato sulle previsioni di deficit programmante nella bozza di bilancio.

    La previsione di aumento dei prezzi calcolata per il 2017, spiega la Commissione, sarà dovuta anche dall'aumento dell'Iva (previsto dalla legge di stabilità 2016 per raggiungere gli obiettivi di bilancio programmati).

    Previsto anche un lieve miglioramento sia del tasso di occupazione che, secondo le stime di Bruxelles, dovrebbe toccare quota +1.1% quest'anno e +1% l'anno prossimo. Il tasso di disoccupazione, invece, dovrebbe scendere all'11.4% nel 2016 (dall'11,9% dell'anno scorso) e all'11,3% nel 2017.

    "L'economia Italiana dovrebbe crescere più velocemente nel 2016, sebbene rimanga ancora sotto la media dell'area Euro — si legge nel documento della Commissione Ue —. La continua diminuzione del prezzo del petrolio e l'espansione delle politiche fiscali dovrebbero supportare la domanda interna e compensare la flessione nelle esportazioni".

    Per quanto riguarda il debito pubblico, infine, il rapporto debito/pil previsto nel 2016 è pari al 132,4% e nel 2017 al 130,6%. L'Esecutivo italiano, invece, si aspetta che tale rapporto sarà pari al 131,4% quest'anno e al 127,9% nel 2017.

    In relazione alla flessibilità di bilancio richiesta dal Governo di Roma forniremo risposte a maggio — ha affermato Pierre Moscovici, commissario europeo agli Affari economici —. Ora è necessario lavorare con serenità e pazienza. Sono convinto che lo spirito di dialogo e compromesso debba  prevalere sullo scontro". Moscovici ha poi ribadito che, al momento, Il Belpaese è l'unica realtà dell'Unione che beneficia della flessibilità.

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    Tags:
    deficit, Economia, Italia
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