08:27 27 Ottobre 2020
Economia
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17 miliardi di euro: è la cifra dell'accordo bilaterale concluso tra l'Iran e l'Italia in occasione della visita del presidente iraniano Hassan Rouhani a Roma. Gli accordi con le aziende italiane riguarda l'energia e le infrastrutture.

In particolare la "Saipem", che ha partecipato alla costruzione di "Nord Stream 1" e "Blue Stream", ha firmato una dichiarazione di intenti con la "Persian Oil & Gas Development Co." per grandi progetti su petrolio e gas in Iran. La "Saipem" si occuperà dell'ammodernamento e dell'espansione delle raffinerie a Tabriz e Shiraz, nel sud dell'Iran. Ma l'accordo principale tra la "Saipem" e la "National Gas Company" e la "Persian oil&gas company" per la costruzione di un gasdotto di 1.800 chilometri, per un investimento da 5 miliardi di $.

Come spiegato in un'intervista con "Sputnik" da Omid Shokri Kalehsar, analista indipendente esperto di questioni petrolifere e di gas, collaboratore del dipartimento di relazioni internazionali dell'Università turca di Yalova, il progetto ha allo stesso tempo un'importanza politica ed economica per Teheran.

Da un lato funge da ripresa e rivitalizzazione del commercio e del partenariato con l'UE prima delle sanzioni, d'altra parte offre la possibilità all'Iran di prendersi il suo posto meritato nel mercato mondiale del gas nella realtà post-sanzioni.

Afferma Omid Shokri Kalehsar:

"Dopo la firma dell'accordo con i "sei" sul programma nucleare iraniano, è stato deciso che le sanzioni precedentemente imposte contro l'Iran da parte della UE e degli USA saranno cancellate entro 6 mesi. Il gruppo di maggiori compagnie petrolifere europee, che per le sanzioni contro Teheran avevano perso le proprie posizioni, si è attivato ed ha ottenuto la possibilità di tornare ad investire nel settore energetico iraniano.

L'obiettivo del tour europeo del presidente iraniano Hassan Rouhani è il rinnovamento e la creazione di relazioni affidabili. Dopo l'Italia è prevista la visita del presidente iraniano in Francia, anche se per motivi legati al terrorismo è stata rinviata.

La visita di Rouhani in Italia è stata un grande successo. In primo luogo alle compagnie private iraniane è stata data la possibilità di dichiararsi partner stranieri: durante la sua vista, il presidente Rouhani è stato accompagnato da uomini d'affari, imprenditori e rappresentanti del settore energetico nazionale.

Affinchè l'Iran possa trovare un partner affidabile nel settore del gas e i potenziali acquirenti del suo gas, Teheran ha bisogno di un gasdotto, e tenendo conto delle condizioni attuali è fondamentale attirare gli investitori stranieri in questi progetti. Si presume che il giacimento di gas "South Pars" sarà collegato mediante gasdotti costruiti attraverso la Turchia in direzione dell'Europa. In questo ambito il primo investitore è stata la società italiana che ha firmato un accordo con l'Iran dal valore di 5 miliardi di dollari.

Senza il gasdotto l'Iran non può fornire il suo gas naturale verso alla UE. Al momento Teheran lavora alle forniture di gas per i Paesi della regione: Pakistan, Oman e Iraq. Nel lungo periodo Teheran punta all'Europa. Ma per questo è necessario creare infrastrutture adeguate e costruire un gasdotto."

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Tags:
Energia, Economia, Petrolio, gasdotto, gas, Unione Europea, Hassan Rouhani, Iran, UE, Italia
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