12:23 29 Novembre 2020
Economia
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Molte aziende finlandesi stanno pensando se convenga ritirarsi dal mercato russo o al contrario delocalizzare la produzione in Russia, riporta l'emittente radiotelevisiva nazionale Yle.

L'indebolita economia russa, complice il deprezzamento del rublo, offre ai finlandesi un'occasione di sviluppo. Il basso costo dei materiali, dell'energia e della manodopera riducono significativamente i costi di investimento, scrive Yle.

"Se le merci sono di buona qualità e la domanda viene considerata di prospettiva nel lungo termine, ha senso la decisione di trasferire la produzione in Russia," — ritiene il vice direttore esecutivo della Camera di Commercio russo-finlandese Jaana Rekolainen.

Il programma russo finalizzato alla sostituzione delle importazioni non ostacola gli investitori stranieri.

"Il programma non significa la chiusura del mercato, ma implica l'adattamento alle nuove regole del gioco," — dice la Rekolainen.

Le aziende alimentari finlandesi "Valio" e "Myllyn paras", così come le imprese di costruzione "Skaala", "Uponor" e "Teknos", hanno trasferito la produzione in Russia. Molte imprese finlandesi sono interessate al mercato russo e analogamente aprono filiali in Russia.

Al momento operano in Russia circa 700 imprese finlandesi, la maggior parte delle quali si trova tra Mosca e San Pietroburgo.

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Tags:
Business, Economia, Commercio, sanzioni antirusse, investimenti, Jaana Rekolainen, Finlandia
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