03:33 29 Ottobre 2020
Economia
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Quotazioni del greggio in ribasso mentre da Vienna le prime indiscrezioni indicano un innalzamento del tetto della produzione a 31,5 milioni di barili al giorno.

Le quotazioni del petrolio, ieri in aumento nell'esagerata speranza di tagli della produzione da parte dell'Opec, oggi virano in negativo e accelerano vistosamente al ribasso. Da Vienna il cartello dei paesi produttori ha terminato la sua riunione. Per ora circolano solo indiscrezioni, secondo cui l'Opec ha alzato il tetto della produzione a 31,5 milioni di barili al giorno.

Alla vigilia del vertice, la maggior parte degli analisti aveva scommesso che il tetto della produzione massima giornaliera sarebbe stato lasciato invariato a 30 milioni di barili. Ma i 'falchi' dell'Opec non hanno la forza di spingere l'Arabia Saudita e i suoi alleati del Golfo a un taglio dell'output che risollevi i prezzi, crollati dall'anno scorso proprio in seguito alla decisione, sostenuta da Riyad, di mantenere la produzione invariata per contrastare concorrenti come Russia e Venezuela, ma ostacolando di fatto anche gli alleati americani, produttori di shale oil, che sopportano costi produttivi maggiori.

Non è ancora chiaro se il rialzo a 31,5 mln di barili al giorno comprenda anche la produzione dell'Indonesia, Paese che da poco ha fatto ingresso nel cartello petrolifero.

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prezzi greggio, OPEC
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