22:49 21 Settembre 2020
Economia
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Kiev sta minimizzando i danni che potrebbe comportare per l’Ucraina la rottura delle relazioni economiche con la Russia, ha detto l’analista della società finanziaria Zerich Capital Management, Andrey Vernikov, intervistato da Radio Sputnik.

Secondo l'analista, i danni potrebbero ammontare a 2,5 miliardi di dollari all'anno. La Russia vieterà l'importazione dei prodotti ucraini e reintrodurrà i dazi doganali, se Kiev darà il via libera alla parte economica dell'accordo di associazione con l'UE. L'embargo potrebbe scattare già il 1 gennaio 2016. Il 1 dicembre è programmato un incontro ministeriale tra UE, Ucraina e Russia. Le autorità della Russia hanno più vlte dichiarato che per l'Ucraina è praticamente impossibile raggiungere entro il 1 gennaio l'accordo sull'area di libero scambio. Il primo ministro ucraino Arseny Yatsenyuk ha dichiarato che a causa dell'embargo russo Kiev può perdere fino a 600 milioni di dollari all'anno.

Secondo l'analista della filnanziaria Zerich Capital Management, Andrey Vernikov, i danni dell'Ucraina a seguito dalla rottura delle relazioni con la Russia avrebbero effetti di lunga durata, compensarli non è possibile. Le cifre citate da Kiev non sono altro che la cima dell'iceberg, crede l'analista.

"Stanno minimizzando la cifra. Ciò riguarda soltanto i danni del settore agricolo, sebbene di mezzo ci sia anche l'industria. Operai qualificati e ingegneri sono un capitale importante. Oggi però stanno emigrando in Russia. Ci vuole poco per rompere qualcosa, ricostruire invece è molto difficile, pertanto i danni reali potrebbero superare di ben 4 volte la cifra di 600 milioni di dollari, perché gli effetti sarebbero di lunga durata", — ha detto Andrey Vernikov, partecipando a un programma di Radio Sputnik.

Per compiacere le sue ambizioni politiche Kiev si sta privando del mercato russo, sebbene all'Europa i prodotti ucraini non servano, ha osservato l'analista. I prodotti ucraini non sono conformi agli standard europei, l'unico sbocco è il mercato della Russia.

"Quali prodotti verrebbero colpiti dall'embargo? In primo luogo, le cosce di pollo. E tutti i latticini. Tutti! Non vogliamo litigare con il popolo ucraino. È la miopia dei politici ucraini che sta spingendo il paese in un vicolo cieco. Dove potrebbero finire i prodotti che non si potranno più vendere in Russia? C'è l'esempio della Moldavia, dove il settore agricolo rappresenta il 28% di tutta l'economia nazionale. Adesso le mele moldave si "forniscono" alla discarica", — ha detto Andrey Vernikov.

Quanto ai consumatori russi, difficilmente si accorgeranno della mancanza dei prodotti ucraini, perché saranno sostituiti con prodotti russi e con merci dei paesi dell'Unione economica eurasiatica e dei paesi BRICS.    

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Danni all'economia dell'Ucraina, Esperto
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