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    Bandiere di Russia e UE

    L'operazione militare della Russia in Siria spingerà la UE a cancellare le sanzioni

    © Sputnik. Vladimir Sergeev
    Economia
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    L'esito favorevole del conflitto siriano grazie ai raid delle forze aeree russe nel lungo periodo può migliorare le relazioni di Mosca con i partner europei, scrive l'analista di “Forbes” Kenneth Rapoza.

    Anche se l'operazione militare russa in Siria ha indotto alcuni investitori ad essere nervosi, il suo coinvolgimento nel conflitto in Medio Oriente non avrà impatti economici deleteri, ma avverrà il contrario, scrive l'analista di "Forbes" Kenneth Rapoza.

    Dal momento che gli europei sono sempre più stanchi delle sanzioni contro la Russia, considerato partner importante, molti operatori economici sono in attesa della revoca delle sanzioni per poter investire ancora una volta nell'economia russa.

    "Oggi la Russia è un mercato dipendente dall'umore dei partecipanti, l'atteggiamento degli investitori dipende principalmente dalla situazione in Ucraina, dopodichè dai mercati delle materie prime e poi dalla Siria," — dice Rapoza, aggiungendo che le multinazionali non bloccheranno gli investimenti in Russia per la situazione in Siria.

    A seguito di questa situazione, Mosca potrebbe affrontare effetti positivi, come la revoca delle sanzioni ma anche negativi, come la volatilità dei prezzi del petrolio e il confronto con Washington sulla Siria, fattori che potrebbero spaventare gli investitori.

    "Tuttavia i fattori negativi sono gestibili ed hanno poche probabilità di concretizzarsi, mentre la risoluzione positiva del conflitto siriano grazie all'intervento russo ha il potenziale di migliorare le relazioni con l'Occidente, in particolare con l'Europa, che è colpita dalla crisi dei profughi," — scrive l'analista.

    "Ci aspettiamo che Putin si comporti da adulto tra i bambini dell'Occidente, che hanno giocato col fuoco e alla fine sono rimasti alla finestra senza fare nulla", — cita il direttore del "Prosperity Capital Management" Martin Charmoy.

    "Penso che sia valida la possibilità che l'Unione Europea revochi le sanzioni a gennaio," — ritiene Martin Charmoy. Secondo lui, accadrà indipendentemente dai tentativi di Londra e Washington di mettere in cattiva luce la Russia nei massi media.

    Tags:
    Occidente, Geopolitica, Politica Internazionale, Economia, Energia, Petrolio, prezzi petrolio, raid della Russia in Siria, investimenti, accordi di Minsk, ISIS, Stato Islamico, Unione Europea, Donbass, UE, Siria, USA
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