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    Economista ucraino: Occidente sta spartendo quel che resta del paese

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    Kiev non è riuscita ad avere dall’FMI la nuova tranche del prestito. Secondo l’economista e politologo ucraino Alexander Dudchak, ciò è dovuto in particolare al fatto che i futuri proprietari occidenali dell’ecnomia ucraina non hanno ancora raggiunto consenso.

    Il Fondo monetario internazionale ha peggiorago le previsioni di crescita dell'economia ucraina. Secondo le nuove stime, quest'anno il PIL del paese subirà una contrazione dell'11%. Secondo la Banca mondiale il calo sarà del 12%.

    Tuttavia l'FMI spera che già l'anno prossimo ci sarà un incremento del 2% sullo sfondo di una maggiore fiducia da parte degli investitori e dei consumatori, e grazie alla crescita delle esportazioni.

    Intanto l'ultima missione del Fondo a Kiev si è conclusa il 3 ottobre senza erogazione della nuova tranche. FMI ha comunicato che Kiev ha bisogno di più tempo per "formulare pienamente le proposte della sua politica per alcuni settori" per l'anno prossimo.

    A questo proposito l'economista e politologo ucraino Alexander Dudchak osserva che in questo momento l'economia dell'Ucraina dipende totalmente dalla politica.

    "Tutta l'economia dell'Ucraina di oggi è l'espressione concentrata della politica, a differenza di quello che dicevano i classici. Le decisioni che vengono prese non hanno alcuna motivazione economica, sono decisioni puramente politiche. Si tratta in particolare della decisione, assai nociva, di rinunciare ai mercati tradizionali e alla cooperazione con la Russia", — ha detto l'economista in un'intervista a Radio Sputnik.

    Al tempo stesso, secondo Dudchak, non ha senso commentare le nuove previsioni del Fondo.

    "FMI è noto per la sua capacità di fare delle previsioni e poi modificarle. Quest'anno è già successo diverse volte. Non capisco il motivo dell'ottimismo del Fondo che prevede una crescita del 2%. Dire poi che la fiducia degli investitori crescerà mi pare un po' azzardato. Sì, al momento la guerra è stata sospesa, ma è troppo presto per parlare di pace. Quello che possiamo dire con certezza è che il paese viene svenduto. È su questo, forse, che si basano le valutazioni improntate all'ottimismo. In realtà in Ucraina non si prevede alcuna crescita dell'industria e dei settori tecnologici. Stiamo entrando in una lunga fase di deindustrializzazione", — ha rilevato l'economista.

    Secondo Alexander Dudchak, la nuova tranche dell'FMI non avrebbe alcun effetto sull'economia dell'Ucraina.

    "Per quanto riguarda la nuova tranche, la potrebbero anche dare per supportare il regime, ma ciò non ha nulla a che vedere con l'economia. Si sta cercando di recitare per manifestare il proprio malessere. Le condizioni dell'economia sono davvero pietose, e le parti vogliono più tempo per capire come è meglio "divorare" l'Ucraina: devono mettersi d'accordo sulla futura spartizione dell'economia ucraina. Evidentemente questo processo è ancora in corso, e ciò incide sulle trattative dell'FMI con Kiev", — ha detto Alexander Dudchak.    

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    Futuro dell'economia, Economista
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