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    Allo stabilimento di Volkswagen

    Volkswagen, Antitrust italiana apre istruttoria

    © AFP 2017/ Tobias Schwarz
    Economia
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    Oltre 650mila le auto con motore diesel manipolato circolanti in Italia. La Procura di Parigi indaga per truffa aggravata, mentre negli USA estesi i controlli ad altri marchi.

    Il giorno seguente alle parole del sottosegretario allo Sviluppo economico italiano, Carlo Calenda, che dai padiglioni di Expo 2015 si è detto preoccupato per il potenziale impatto del Diesegate sul mercato interno, arrivano conferme sulle cifre circolate in questi giorni sui veicoli delle marche del gruppo Volkswagen circolanti in Italia. Sono oltre 650mila le auto che entro la fine di ottobre dovrebbero essere ritirate dalla rete di concessionari del gruppo che, oltre a Volkswagen, è proprietaria dei marchi Audi, Skoda e Seat.

    Intanto l'autorità italiana Antitrust ha fatto sapere oggi con una nota dell'apertura di un'inchiesta con le ipotesi di pratiche commerciali scorrette nei confronti del gruppo di Wolfsburg e della sua rete di distribuzione italiana. Sul fronte giudiziario si muove in Francia, dove la Procura di Parigi ha aperto un fascicolo a carico di VW per truffa aggravata.

    Lo scandalo che sta travolgendo il colosso tedesco potrebbe non rimanere un caso isolato. In queste ore infatti le autorità americane hanno reso noto di avere esteso le indagini sulle emissioni diesel su altri marchi automobilistici. Secondo quanto riportato oggi dal Financial Times le nuove indagini riguarderebbero modelli diesel delle case BMW, General Motors, Mercedes Benz, Land Rover e Chrisler.

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    Tags:
    Auto, indagine, Antitrust, Volkswagen, Germania, Italia
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