Widgets Magazine
22:18 19 Agosto 2019
Il Presidente di BCE Mario Draghi

Bce, aumenta la soglia del Quantitative Easing

© REUTERS / Francois Lenoir
Economia
URL abbreviato
0 12

Il governatore Draghi annuncia l'innalzamento dal 25% al 33% della quantità di emissione di titoli di Stato acquistabile da Francoforte. Peggiorano le stime sulla crescita.

La sede della Banca Centrale Europea
© AFP 2019 / DANIEL ROLAND
La Bce ha deciso di innalzare il Quantitative easing, portandolo al 33% dal precedente 25% il limite acquistabile da parte della stessa Bce del debito pubblico complessivo di un Paese. Lo ha annunciato il presidente della Bce, Mario Draghi, nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo della banca centrale.

Il limite precedente era stato fissato per evitare che la Bce potesse costituire una minoranza di blocco nell'ambito di una emissione, con poteri speciali come il veto nel caso di una ristrutturazione. Ora aumenta la libertà di manovra della Bce e la possibilità di sostenere un singolo Paese. Draghi ha comunque chiarito che i casi saranno valutati volta per volta e — qualora ci sia il rischio che si crei una minoranza di blocco — il limite resterà al 25%. Fermo anche il valore degli acquisti: 60 miliardi al mese.

Per Draghi inoltre "sono emersi di recente nuovi rischi al ribasso per le prospettive di crescita e inflazione".  "Le informazioni disponibili — aggiunge — indicano una continua, anche se più debole, ripresa economica e un aumento più lento dei tassi di inflazione rispetto alle aspettative". In ogni caso, osserva, "a causa delle forti oscillazioni dei mercati finanziari e delle materie prime, il Consiglio direttivo ha giudicato prematuro stabilire se questi sviluppi abbiano un impatto duraturo sulle previsioni sui prezzi e sul percorso per riportare l'inflazione verso il nostro obiettivo di medio termine, o se vadano considerati prevalentemente transitori". Nelle ultime settimane si è verificato "un peggioramento della situazione in diverse economie emergenti ed è improbabile", ha avvertito il presidente della Bce Mario Draghi, che questa situazione "segni velocemente una inversione".

Prima delle parole del governatore, la Bce aveva deciso di lasciare invariati i tassi di interesse dell'area dell'euro, ai minimi storici già definiti il 10 settembre del 2014. Come da attese, il consiglio direttivo dell'Eurotower ha deciso di confermare i saggi sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso lo sportello ufficiale, rispettivamente allo 0,05%, allo 0,30% e a —0,20%. La decisione sui tassi era scontata, tanto che nessuno degli economisti interpellati da Bloomberg nel consueto sondaggio pre-board aveva previsto alcuna variazione.

Correlati:

BCE respinge richiesta riapertura Borsa Atene
Grecia, Renzi: Italia protetta da BCE, riforme e crescita
Draghi contestato: “Fermiamo la dittatura della BCE”
BCE inaugura la sua sede di Francoforte tra proteste che stanno scuotendo la città
Tags:
Quantitative Easing, BCE, Mario Draghi
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik