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11:26 25 Agosto 2019
Kiev

Ucraina in default come l'Argentina senza prestiti FMI e Banca Mondiale: Occidente rischia

© Sputnik . Vitaliy Belousov
Economia
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L'Ucraina si è accordata con i principali creditori privati sulla cancellazione del 20% del suo debito, mentre il consiglio di amministrazione della Banca Mondiale ha approvato lo stanziamento di un prestito a Kiev per un importo pari a 500 milioni di dollari.

Commentando questa decisione, il ministro dello Sviluppo Economico e del Commercio dell'Ucraina ha sottolineato che tutto questo permetterà al Paese di ricevere un finanziamento parallelo dal governo del Giappone pari a 300 milioni di dollari.

Dall'inizio dell'anno l'importo totale dei prestiti stanziati per l'Ucraina ha raggiunto i 14 miliardi di dollari. Questa cifra è superiore ad 1/5 del PIL del Paese dell'ultimo anno. Tuttavia gli investimenti finanziari da parte dei Paesi occidentali e del Giappone non risolvono i problemi economici strutturali dell'Ucraina, — ritiene l'analista della rivista indipendente "Expert" Anna Koroleva.

"Il debito complessivo dell'Ucraina solo sui titoli di stato supera ormai i 18 miliardi di dollari. Questo problema è chiaramente politicizzato. Tutti i governi del mondo e le loro banche centrali sono convinti che i Paesi in difficoltà siano da aiutare almeno fino ad una parvenza di stabilità economica per poter riprendersi i fondi precedentemente investiti. Sulla stessa linea agiscono le autorità giapponesi, che hanno intenzione di recuperare il denaro prestato, che non è poco. Il Giappone è al primo posto tra i Paesi creditori dell'Ucraina. A maggio aveva stanziato mezzo miliardo di dollari per Kiev, a giugno aveva prestato altri 800 milioni $. Ora si parla di altri 300 milioni da erogare."

Tuttavia sul Giappone incombono alcuni rischi: una cosa sono i prestiti di investitori privati, tutt'altra sono i prestiti di uno Stato. Con i finanziatori privati l'Ucraina ha concordato di cancellare il 20% del suo debito. Ma i prestiti della Russia concessi a suo tempo all'Ucraina sono governativi, per essi non si applica la cancellazione del 20%. E' dovere di uno Stato verso gli altri, non importa quanto si siano sforzate le autorità di Kiev a dimostrare il contrario. Questi debiti non possono essere dilazionati o ristrutturati come con i creditori privati. Se le autorità di Kiev decidono di equiparare i debiti governativi con quelli privati, ci sarà un impatto estremamente negativo sulla capacità dell'Ucraina di attrarre denaro dai governi di altri Stati.

Per il Giappone ci sono altri rischi associati con la posizione del FMI e della Banca Mondiale. Ricordiamo la situazione in Argentina nei primi anni del 2000. Buenos Aires aveva costruito i suoi piani di riforma basandosi sull'assistenza finanziaria internazionale. Quando il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale avevano deciso di non continuare ad aiutare l'Argentina non erogando la successiva tranche, come conseguenza ci furono il default e l'incapacità di pagare i propri debiti da parte del Paese sudamericano.

Se tracciamo un parallelo con l'Ucraina, secondo il politologo, il Giappone dovrebbe contare sul sostegno delle istituzioni finanziarie globali. Altrimenti se il Giappone resterà da solo con il governo ucraino le sue possibilità di riprendersi il denaro prestato a Kiev saranno ridotte al minimo.

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Ristrutturazione, Politica, Finanze, Economia, Debito dell'Ucraina, riforme, Banca Mondiale, FMI, Argentina, Giappone, Russia
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