11:16 15 Ottobre 2018
Secondo il rapporto entro il 2040 ben 33 Stati dovranno confrontarsi con uno stress idrico estremamente alto

Stress idrico per 1 città su 4

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Economia
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Carenze idriche e inquinamento, entro il 2040 ben 33 Stati dovranno confrontarsi con uno stress idrico estremamente alto, con gravi rischi sull'instabilità politica.

La carenza idrica è un problema sempre più grande, non solo nei Paesi poveri. Sta cominciando a minacciare anche città di grandi dimensioni. Il rapporto Urban Water Blueprint,realizzato dall'organizzazione no profit The Nature Conservancy lo conferma. Nel rapporto si legge che 1 città al mondo su 4 soffre di stress idrico, mentre milioni di persone che hanno sufficiente accesso all'acqua devono attingere a fonti con bassa qualità.

Il problema è dunque rilevante se si pensa che queste città costituiscono, da sole, il 48% del PIL mondiale.

Dal rapporto si evince anche che le maggiori 100 città del mondo movimentano 3,2 milioni di metri cubi di acqua ogni giorno per più di 5.700 km, più o meno la distanza tra New York e Parigi, per superare carenze idriche locali o inquinamento. Vengono in questo modo spesi quasi 90 miliardi di dollari nella costruzione d'infrastrutture in grado di offrire acqua ogni anno.

 Un rapporto del World Resources Institute ha misurato la domanda e la disponibilità di acqua in 167 Paesi giungendo alla conclusione che entro il 2040 ben 33 Stati dovranno confrontarsi con uno stress idrico estremamente alto. E di questi Paesi, ben 14 si trovano nell'area mediorientale, con gravi rischi sull'instabilità dell'area. In particolare, Cile, Estonia, Namibia e Botswana potrebbero sperimentare un forte aumento dello stress idrico nei prossimi 35 anni, con ripercussioni su imprese, aziende agricole e intere comunità.

Anche le superpotenze globali come Usa, Cina e India non sono immuni dai rischi, in quanto il livello di stress idrico potrebbe aumentare tra il 40% e il 70% in alcune aree, come il sudovest degli Stati Uniti o la provincia cinese di Ningxia.

 Al problema della scarsità della risorsa spesso si aggiunge quello della mancata qualità dell'acqua disponibile. A pesare di più la presenza di sedimenti e di residui derivanti da un uso eccessivo dei fertilizzanti in agricoltura.

Migliorando le pratiche agricole si può quindi contribuire alla diminuzione del tasso d'inquinamento delle acque e a una riduzione dell'erosione del suolo. Proteggere l'acqua prima che raggiunga le città può essere più economico e più efficiente del trattarla dopo che è stata inquinata e ci sono molte opportunità per migliorarne la qualità.

È importante agire poi sulle foreste, con il rimboschimento e ripristinando la vegetazione riparia, perché le piante, oltre a consolidare il terreno con le loro radici, fanno da filtro all'acqua nel suo ciclo e la rendono più pura nel momento in cui viene attinta.

Intraprendere la strada giusta per la risoluzione del problema, potrebbe fare la differenza per più di 700 milioni di persone.

 

 

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Tags:
citta, carenza idrica, Urban Water Blueprint, Francia, USA, India, Cina
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