16:12 21 Settembre 2017
Roma+ 23°C
Mosca+ 15°C
    Rublo russo

    Lunedì nero per il rublo. Cosa accadrà in futuro?

    © Sputnik. Iliya Pitalev
    Economia
    URL abbreviato
    162389163

    Nelle borse mondiali il 24 agosto è stato un "lunedì nero". La borsa di Shanghai ha registrato la peggiore performance dal 2007, trascinando nella sua caduta le borse mondiali, mentre il petrolio hanno segnato il valore minimo degli ultimi 6 anni e mezzo: tutto questo ha colpito le valute delle economie in via di sviluppo, tra cui il rublo russo.

    Il rublo nei confronti del dollaro e dell'euro ieri ha mostrato il crollo più sostenuto degli ultimi mesi. L'euro è salito ad 83,628 rubli, mentre il dollaro ha raggiunto i 71,627 rubli.

    I crescenti timori per lo stato dell'economia cinese hanno spinto verso il basso i mercati azionari di altri Paesi e il mercato del petrolio, che ha aggiornato i minimi di diversi anni. Il prezzo dell'oro nero è il principale driver per la determinazione del valore del rublo.

    Hanno aggiunto nervosismo al mercato le dichiarazioni del ministro dello Sviluppo Economico della Russia Alexey Ulyukayev, che aveva paventato la possibilità che il prezzo del petrolio Brent sarebbe sceso sotto i 40 dollari al barile. Ulyukayev ha dichiarato in seguito che il prezzo del petrolio troverà tra qualche mese l'equilibrio a 50 dollari o poco più al barile; il prezzo medio del petrolio "Urals" nel 2015 sarà pari a 52 dollari al barile.

    Nelle ultime settimane il tasso di cambio del rublo e il prezzo del petrolio sono stati direttamente correlati, e il prezzo del petrolio in rubli, nonostante le turbolenze dei mercati nelle ultime settimane, rimane stabile sui 3.100 rubli.

    Apparentemente questo scenario soddisfa le autorità del Paese e dà un chiaro segnale per l'ulteriore dinamica del tasso di cambio del rublo: tutto dipenderà dal petrolio, ritengono gli esperti.

    L'economia mondiale e la domanda mondiale di materie prime non cedono il 5-10% ogni settimana, ha detto Vasily Oleynik, analista della società "ITinvest."

    "Il crollo degli ultimi giorni è di natura puramente tecnica a seguito del rallentamento atteso dell'economia cinese dal 7% al 6%: è chiaro che da solo questo fattore è incapace di far crollare i prezzi delle materie prime del 40-50%, c'è la mano dei grandi speculatori," — ipotizza.

    "Ora la cosa più importante è che la Banca Centrale russa non intervenga! E' importante che vigili e non faccia nulla, in quanto ogni sua azione putrebbe essere interpretata negativamente dai mercati. La stessa cosa è successa con la Cina. Dopo che il regolatore ha cominciato a svalutare lo yuan, tutti si sono resi conto del cattivo stato di salute dell'economia cinese. Se la Banca Popolare Cinese ha intrapreso una mossa del genere, significa che non c'erano alternative, per questo ci sono stati il crollo e il panico in tutto il mondo", — ha aggiunto l'analista.

    Il panico e il crollo del mercato sono di solito preludio per sforzi di stabilizzazione e di crescita. Tuttavia non tutti gli esperti sono ottimisti. Il crollo dei mercati azionari mondiali di lunedì ricorda l'inizio di tutte le maggiori crisi degli ultimi anni, ha scritto su Twitter l'ex segretario al Tesoro ed ex consigliere capo di Barack Obama per gli affari economici Lawrence Summers.

    "Come nel 1997, 1998, 2007 e 2008, possiamo essere all'inizio di uno scenario molto grave," — ha affermato Summers.

    Tags:
    Economia della Russia, Politica, Borsa&Mercati, Finanze, Economia, yuan, Petrolio, Rublo, Ministero dello Sviluppo Economico, Lawrence Summers, Alexey Ulyukayev, Shanghai, Cina, Cina, Russia
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik