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    Yanis Varoufakis

    La proposta economica di Varoufakis per salvare l'Europa

    © REUTERS/ Marko Djurica
    Economia
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    Ristrutturare il debito dei Paesi si può e senza intaccare il reddito dei cittadini.

    "A modest proposal for resolving the euro crisis" è un'idea che nasce da Yanis Varoufakis, Stuart Holland e James K. Galbraith per ristrutturare i debiti pubblici senza aumentare i costi ai cittadini.

    L'ex ministro alle Finanze del governo Tsipras spiega la proposta in un editoriale pubblicato oggi sul quotidiano economico Il Sole 24 Ore.

    L'economista greco riconosce all'esecutivo di cui ha fatto parte fino al referendum dei primi di luglio il merito di avere "reinserito nell'agenda" europea la "necessità della ristrutturazione del debito", su cui oggi sarebbero "quasi tutti d'accordo".

    Il problema nasce dal fatto che le regole del Trattato di Maastricht sul debito sono state violate dalla gran parte dei Paesi dell'eurozona perchè "la ristrutturazione del debito è incompatibile con la costituzione implicita dell'unione monetaria" e, in assenza di una politica "creativa" che modifichi le regole, si "assisterà al crollo". Secondo il Trattato di Maastricht, il debito pubblico degli Stati non deve superare il 60% del Pil e non ci devono essere bailout. Per Varoufakis, "gran parte degli Stati, inclusa la Germania, hanno violato la prima regola, mentre per molti la seconda è stata sopraffatta da pacchetti di finanziamenti".

    Grecia e UE, ancora insieme?
    © AP Photo/ Petros Giannakouri

    E allora come fare? La ricetta di Varoufakis sta nella liquidazione —invece che nell'acquisto — da parte della Bce di parte "di ciascun titolo di Stato in scadenza corrispondente alla percentuale di debito pubblico dello Stato consentita da Maastricht. Per finanziare i rimborsi l'Eurotower emetterebbe bond a proprio nome garantiti dalla Bce stessa ma ripagati dallo Stato." Ciò consentirebbe di non monetizzare il debito, favorirebbe una riduzione dei pagamenti degli interessi, senza che venissero intaccati i tassi d'interesse a lungo termine della Germania, ma soprattutto "lo spirito della regola di Maastricht sul debito pubblico ne uscirebbe rinforzato e l'azzardo morale ridotto".

    Secondo Varoufakis questa è una modalità di ristrutturazione del debito che consentirebbe di "guarire le ferite dell'Europa", insanabili da quando la crisi "ha messo una nazione contro l'altra".

    Il tempo ci dirà se la politica saprà accogliere le nuove istanze della scienza economica, senza però dimenticare che già nel 1869, Lev Tolstoj scriveva in Guerra e pace:

    "Il tedesco è sicuro di sé nel peggiore dei modi, nel modo più disgustoso e inesorabile, perchè è ciecamente convinto di sapere la verità: una scienza, cioè, da lui stesso elaborata, ma che per lui è il vero assoluto."

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    Debito greco, Economia, Yanis Varoufakis, Grecia
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