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    Angela Merkel

    Angela Merkel non vuole salvare la Grecia senza il FMI

    © Sputnik. Grigoriy Sisoev
    Economia
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    Angela Merkel ancora una volta ha escluso la possibilità di cancellare il debito greco. Lo ha dichiarato in un'intervista con il canale televisivo tedesco ZDF. Tuttavia ha aperto all'alleggerimento della pressione del debito.

    Si tratta della riduzione dei tassi di interesse sui titoli e della dilazione dei pagamenti. Contemporaneamente la Germania insiste affinchè al piano di salvataggio della Grecia aderisca il Fondo Monetario Internazionale. Il problema è che la posizione di Berlino in parte si contrappone alla linea del FMI, che insiste sulla cancellazione parziale del debito dal momento che senza questo passo la Grecia non sarà in grado di far fronte alla crisi.

    In un comunicato del FMI si legge come l'adozione del terzo pacchetto di aiuti per Atene sia un passo importante, ciononostante il debito della Grecia è "molto pesante", pertanto l'Europa dovrebbe andare verso una drastica riduzione del peso del debito greco.

    "Rimango fermamente convinta che il debito greco abbia perso la sostenibilità e pertanto il Paese non può stabilizzarsi. I partner europei della Grecia dovrebbero adottare misure per alleggerire l'onere del debito di Atene," — ha rilevato il direttore del FMI Christine Lagarde.

    Tuttavia Angela Merkel conta molto sulla partecipazione del FMI al terzo programma di aiuti ed ha affermato sicura che il FMI aderirà al programma da ottobre.

    Il 14 agosto l'Eurogruppo ha dato il via libera al terzo programma di aiuti per la Grecia. Il pacchetto concordato con i creditori ed approvato dal Parlamento richiede l'approvazione dei Paesi dell'eurozona, necessariamente entro il 20 agosto, quando la Grecia dovrà rimborsare alla BCE un prestito pari a 3,2 miliardi di euro.

    L'accordo della Grecia con i creditori prevede la privatizzazione rapida dei porti marittimi, degli aeroporti e delle ferrovie regionali del Paese. Presuppone la ricapitalizzazione delle banche greche di 25 miliardi di euro e la risoluzione dei crediti di breve delle banche. Inoltre le autorità greche hanno tempo fino alla fine di ottobre per presentare le proposte per la formazione di un fondo speciale per la privatizzazione dei beni pubblici e devono istituirlo entro la fine dell'anno. Atene si è impegnata a riformare il sistema previdenziale, il mercato del lavoro, il commercio, così come il settore pubblico.

    Gli esperti indipendenti sostengono la posizione del FMI. Non c'è dubbio che la Grecia non sarà mai in grado di ripagare tutti i suoi debiti, tenendo conto che col nuovo programma di assistenza si avvicinano ai 400 miliardi di euro, scrivono nel loro rapporto gli analisti della "IceСap Asset management".

    Inoltre, tenendo conto di tutti gli ultimi sviluppi (chiusure delle banche e restrizioni alla movimentazione dei capitali), l'economia greca sembra più debole che mai e conseguentemente il gettito fiscale sarà minore.

    Dopo la crisi del 2009 il debito della Grecia ammontava a circa 140 miliardi di euro e alla fine si rese necessario un nuovo programma di assistenza. Nel 2012 il debito era salito già a 240 miliardi € ed erano state ancora necessarie nuove iniezioni di liquidità. Perché dovrebbe cambiare qualcosa questa volta?

    C'è un punto di vista espresso da molto tempo e che ora sembra il più realistico: i debiti della Grecia sono creati intenzionalmente, in modo che sia completamente dipendente dai creditori. I motivi possono essere molto diversi. In primo luogo con il coinvolgimento nel programma di aiuti del FMI, gli americani hanno avuto l'opportunità, in qualsiasi momento se ritenuto necessario, di sfruttare la crisi greca per sostenere il dollaro o complicare la situazione in tutta l'Europa.

    Perché i mercati finanziari sono interconnessi e gli attori principali sono i giganti finanziari americani e con il pretesto che la Grecia possono facilmente mettere pressione su vari Paesi, anche sulla Svizzera, dal momento che i problemi europei portano ad una fuga di capitali verso il franco.

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    Politica Internazionale, Austerity, Politica, Economia, Finanze, dollaro, franco, euro, Debito greco, Unione Europea, Eurogruppo, FMI, Christine Lagarde, Angela Merkel, Svizzera, USA, Grecia, Germania
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