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    La Cina svaluta ancora, ma le Borse rimbalzano

    © AP Photo/ Eugene Hoshiko
    Economia
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    Pechino annuncia la terza svalutazione dello yuan ma, dopo il panico dei primi due giorni con gravi perdite sui listini europei, le Borse del Vecchio Continente aprono tutte in positivo.

    Terzo svalutazione dello yuan in meno di 72 ore. Pechino prosegue con la sua politica monetaria e taglia di un ulteriore 1% la propria moneta rispetto al dollaro, portando il tasso di cambio a 6,4 yuan contro 1 dollaro. La paura per un ulteriore crollo dei listini europei sembrerebbe per oggi evitato grazie al tentativo di "rimbalzo" che, dopo due giorni di gravi perdite, ha fatto aprire le principali piazze di contrattazione del Vecchio Continente tutte in territorio positivo.

    Al momento si segnalano le performance di Francoforte e Milano, le due Borse maggiormente colpite nell'area euro nei primi giorni di questa settimana: l'indice FTSE Mib cresce del 1,5%, mentre il Dax tedesco è poco sopra l'un per cento. Bene anche Parigi e Madrid, che nel tentativo di asciugare le perdite di ieri hanno aperto rispettivamente a +1,3% e +0,9%.

    Le voci preoccupate provenienti dagli studi di analisi e le ingenti perdite causate su tutti i mercati sarebbero invece alla base di una conferenza stampa convocata dai vertici della Banca centrale cinese, che ha definito infondate le voci su una presunta volontà di Pechino di svalutare lo yuan fino al 10%. Il vicegovernatore Yi Gang ha invece affermato che la tendenza potrebbe tornare molto velocemente verso un apprezzamento della moneta cinese.     

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    Tags:
    politica monetaria, dollaro, yuan, Banca Centrale, Borsa, Cina
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