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12:57 20 Ottobre 2019
FMI:ci vorranno 10 anni alla Spagna e quasi 20 anni a Portogallo e Italia per ridurre il tasso di disoccupazione ai livelli pre-crisi”

Portogallo costretto a sottomettersi al “sistema finanziario internazionale”

© AFP 2019 / Georges Gobet
Economia
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Debito pari al 360% del PIL, ma ripresa più lenta che in Spagna

Tempo fa il quotidiano Financial Times ha pubblicato un articolo dedicato alla difficile situazione economica del Portogallo. Il giornalista rilevava che il debito complessivo del paese (debito pubblico, più debito delle aziende e delle famiglie) ha raggiunto il 360% del PIL (uno dei più alti tra i paesi dell'euro) e grava pesantemente sull'economia. Citando il Fondo monetario internazionale, il quotidiano ha rilevato che il debito del Portogallo rende la ripresa ancora più difficile che in Spagna, principale partner commerciale del paese, e oscatola la crescita a medio termine.

Tuttavia il primo ministro portoghese Passos Coelho non condivide il pessimismo dell'FMI, come anche il candidato alla presidenza del paese Paulo Morais, che si oppone risolutamente alla politica di austerity. In un'intervista a "Sputnik-Portogallo", Morais ha detto:

"L'economia non potrà crescere fino a quando la gestione del debito rimarrà il principale criterio della governance. Il debito deve essere uno strumento di sviluppo, ma in Portogallo, oggi come oggi, è uno strumento di impoverimento del paese".

Secondo Paulo Morais, per dieci anni il governo di Portogallo è rimasto "ostaggio delle banche", che si preoccupavano soprattutto per la riscossione dei debiti, perché "i governi si sottomettono agli interessi legati ai debiti, che in realtà sono interessi dei flussi finanziari internazionali".

"Il debito è stato usato come pretesto per privatizzare e svendere le ricchezze del paese, compresa, ad esempio, la TAP, la compagnia aerea più grande del Portogallo".

Morais ha rilevato che la natura di questo problema è profondamente strutturale. Il governo del Portogallo ha fatto l'opposto di quello che si doveva fare per rilanciare l'economia:

"Quello che è stato fatto nel nostro paese è un atto di sottomissione della politica dello Stato al problema del debito. Per questo motivo si continuava ad aumentare il carico fiscale, nel modo che alla fine l'economia a malapena riusciva a reggere il debito. Cioè, il problema del Portogallo è che il bilancio e l'economia in quanto tale sono stati subordinati al problema del debito, mentre in realtà si doveva fare l'esatto contrario".

"I pagamenti sugli accordi che non promuovono gli investimenti e non hanno utilità sociale devono essere sospesi immediatamente".

"Portogallo deve stabilire un limite del debito da ripagare, e soltanto questi pagamenti si devono effettuare, mentre tutti gli altri particolari devono essere discussi con la comunità internazionale. È in questo modo che le comunità internazionali hanno sempre operato per risolvere i loro problemi, piuttosto che vendicarsi per gli errori dei cattivi governanti", — ha aggiuto Paulo Morais.    

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Tags:
Debito del paese, Paulo Morais, Portogallo
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