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    Bandiere di Russia e UE

    Paesi Baltici in ginocchio per sanzioni di risposta di Mosca chiedono aiuto a Bruxelles

    © Sputnik. Vladimir Sergeev
    Economia
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    Gli eurodeputati invitano la UE ad aiutare la Lettonia, la Lituania e l'Estonia, vittime delle sanzioni di risposta di Mosca. L'analista Vladimir Brueter ritiene che Bruxelles sia pronta ad aiutare gli Stati Baltici solo per creare l'illusione di una stabilità politica.

    I danni economici della Lettonia a seguito delle sanzioni di risposta della Russia ammontano già ad 1 miliardo di euro. Lo scrive su Facebook l'eurodeputato lettone Andrey Mamykin.

    Il maggior colpo è stato subito dall'industria lattiero casearia e dalle imprese del settore ittico. Migliaia di lettoni che hanno perso il lavoro si stanno trasferendo in massa nei Paesi più prosperi della UE. Solo l'anno scorso hanno lasciato la Lettonia 22mila persone. Nella vicina Estonia l'industria casearia è sull'orlo del collasso. Il calo dei prezzi del latte ha reso la produzione dei latticini non redditizia. I politici degli Stati Baltici, in particolare gli eurodeputati, chiedono alla UE aiuti per la Lettonia, la Lituania e l'Estonia.

    Secondo l'esperto dell'Istituto Internazionale per le ricerche politiche e sociologiche, il politologo Vladimir Brueter, nella UE in questa situazione, "fanno buon viso a cattivo gioco."

    "Bruxelles dice che tutte le perdite derivanti dalle sanzioni di risposta della Russia sono compensate dalle esportazioni nel Sud-Est asiatico. Pertanto, credo che Bruxelles aiuti i Paesi Baltici perché semplicemente non può non aiutarli. Ma d'altra parte la UE fa buon viso a cattivo gioco. Aumentando le esportazioni verso il Sud-Est asiatico, nascondono il fatto che i prezzi delle merci di esportazione sono molto inferiori a quelli offerti alla Russia. Di fatto fanno dumping (strategia di vendita dei beni destinati all'export a prezzi stracciati-sottocosto, ndr) nella speranza di conquistare nuovi mercati, tuttavia questi mercati non sono solventi come quello russo," — ha detto a Radio Sputnik Vladimir Brueter.

    Secondo il politologo, la Lettonia da lungo tempo si trova sull'orlo del default non potenzialmente ma realmente, tuttavia l'Unione Europea non sembra esserne preoccupata.

    "L'economia della Lettonia non produce più nulla di competitivo. Bruxelles sembra essere pronta ad aiutare la Lettonia finanziariamente piuttosto che cercare di risolvere i suoi problemi strutturali dell'economia. Può in parte compensare le sue perdite. Per Bruxelles è essenziale che in Lettonia ci sia l'illusione di una stabilità politica, tutto il resto non importa. E' anche interessata affinchè i cittadini della Lettonia lascino il Paese, considerando che con un minor numero di popolazione residente la vita politica interna sarà più calma," — ritiene l'esperto.

    Secondo lui, pochi agricoltori europei sopravviveranno alle conseguenze delle contro-sanzioni russe, ma per l'UE è importante che il numero degli scontenti non superi un livello critico.

    "Possiamo dire che il numero di scontenti nella UE ha probabilmente oggi raggiunto il picco. Per la UE è importante che il numero dei malcontenti non superi la soglia critica: è il punto principale che si manifesterà nelle elezioni autunnali in Polonia e in Spagna. Credo che la situazione si sta muovendo da problemi locali a guai più seri", — ha detto Vladimir Brueter.

    Tags:
    Esportazione, Sanzioni, Politica, Finanze, Economia, Commercio, Agricoltura, sanzioni antirusse, Europarlamento, Unione Europea, Lettonia, Paesi Baltici, Russia
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