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    Centrale termoelettrica, Ucraina

    L'Ucraina ripristina le forniture programmate di energia dalla Russia

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    Economia
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    Kiev è costretta a ripristinare le forniture di energia elettrica dalla Russia fino ad 1 gigawatt, scrive il quotidiano russo "Kommersant".

    Una fonte del mercato energetico ucraino ha riferito al giornale che il deficit energetico di Kiev è di circa 2 gigawatt, mentre la compagnia energetica russa "Inter RAO" eroga in Ucraina circa 0,8 gigawatt.

    Le forniture dalla Russia, interrotte per iniziativa di Kiev, sono riprese a fine luglio dopo il bombardamento di due centrali termiche nel Donbass. Hanno aggiunto problemi e aggravato la situazione lo spegnimento della centrale nucleare di Zaporozhye e il livello estremamente critico delle scorte di carbone delle centrali termoelettriche ucraine.

    Il giornale riferisce che nella giornata di ieri Kiev è stata costretta a passare allo schema di "emergenza" per le importazioni di energia dalle forniture contrattuali della società russa "Inter RAO".

    Il prezzo delle fornitura di "emergenza" è molto più alto di quello contrattuale: 0,07 contro 0,042 dollari per 1 kilowattora.

    Secondo "Kommersant", la crescita degli acquisti si spiega con la riduzione delle scorte di carbone delle centrali termiche prima della stagione di riscaldamento. Quasi la metà delle scorte di carbone ucraine si trova nelle centrali della regione di Lugansk non controllate da Kiev, mentre una parte rilevante si trova nella centrale termica di Burshtyn (Ucraina occidentale), in grado di fornire energia solo per le esportazioni verso l'Europa.

    Tags:
    Economia, Energia, Carbone, Inter RAO, Donbass, Russia
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