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    Centrale nucleare

    Cina punta sul nucleare

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    Economia
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    Secondo le previsioni del ministero dell’Energia USA, entro il 2020 la Cina potrebbe entrare tra i primi tre produttori mondiali di energia nucleare, sorpassando Russia, Corea e Giappone.

    In questo momento in Cina sono in esercizio 13 centrali nucleari, situate in 8 province del paese. Entro il 2020 entreranno in funzione altri 26 reattori che già vengono costruiti, mentre altri 39 sono in fase di progettazione.

    Al momento le centrali nucleari forniscono meno del 2,5% di tutta l'energia elettrica prodotta in Cina. Per un paese che respira la polvere delle centrali a carbone, ciò è chiaramente poco, pertanto il nucleare è oggi una delle priorità della strategia di Pechino, che ha puntato su fonti pulite.

    Parte di questa strategia è il progetto per lo sviluppo della centrale nucleare di Tianwan, costruita con la partecipazione della Russia. I primi due reattori, ciascuno da 1000 MW, sono stati messi in marcia nel 2007. Nel 2018 dovranno essere messi in esercizio altri due reattori, sempre da 1000 MW. Le parti hanno già concordato il contratto per la costruzione dei reattori n. 5 e n.6, ma le trattative vanno avanti. Se si riesce a raggiungere l'accordo per la costruzione del sesto e settimo reattore, la centrale di Tianwan diventerà la più grande fra tutte le centrali nucleari della Cina già operanti o in fase di costruzione. Ma soprattutto sarà la più sicura del mondo.

    I controlli intrapresi dalla parte cinese dopo l'incidente di Fukishima in Giappone hanno confermato la totale sicureza della centrale di Tianwan, ha rilevato il vice direttore di Rosatom (ente nucleare russo), Kirill Komarov.

    La tecnologia della Russia è conforme a tutti i requisiti, formulati dopo il disastro di Fukushima. È la cosiddetta tecnologia "3+", basata sull'uso di sistemi di sicurezza sia attivi che passivi. Alcuni elementi di questa tecnologia sono il know how della Russia, per esempio, la "trappola" per il meltdown nucleare, dispositivo che garantisce la sicurezza della centrale in tutte le condizioni, persino senza la presenza dell'uomo.

    La centrale di Tianwan non è l'unico progetto congiunto di Russia e Cina nel campo nucleare. Nel 2014 in Cina è stato messo a regime un reattore CEFR — reattore di ricerca a neutroni veloci — costruito in collaborazione con la Russia. Il prossimo passo potrebbe essere la costruzione della centrale nucleare di Sanmen con reattori commerciali a neutroni veloci. Il vantaggio di questo tipo di reattori è che non producono quasi scorie nucleari. La tecnologia dei neutroni veloci oggi è disponibile in pochissimi paesi. Russia è considerata il leader mondiale.

    Un nuovo indirizzo della cooperazione russo-cinese sono le centrali nucleari galleggianti per l'approvvigionamento di zone remote o di difficile accesso. La Cina vorrebbe avere più centrali di questo tipo. La Russia è pronta a costuirle, persino adoperando componenti non nucleari di costruzione cinese. Secondo l'amministratore delegato di Rosatom, Serghey Kirienko, le decisioni relative all'effettiva partecipazione della Cina a questo progetto saranno prese già prossimamente.    

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