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    Energia: Occidente preoccupato dalle posizioni di Mosca nei Balcani

    © AP Photo/ Selcan Hacaoglu
    Economia
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    Malgrado le sanzioni dell’Occidente, Russia mantiene le sue posizioni nel mercato globale dell’energia.

    La Russia rimane un giocatore globale e "continua a portar avanti una forte diplomazia dell'energia", scrive Ante Batovic su Global Risk Insights. L'analista fa ricordare alcuni dei contratti, firmati negli ultimi tempi dalla Russia in tutto il mondo.

    Sono da menzionare in primo luogo i contratti con la Cina, per 700 miliardi di dollari, e il fatto che la Russia ha ormai soprassato l'Arabia Saudita in qualità del più grande fornitore della Cina in materia di petrolio greggio.

    In Europa, continua Batovic, Mosca è riuscita a trovare una buona alternativa al progetto South Stream, firmando con il governo greco un contratto da 2 miliardi di dollari per la costruzione del gasdotto SEP in qualità di estensione del metanodotto Turkish Stream.

    Inoltre, secondo Batovic, la Russia è un giocatore chiave del mercato del gas nei Balcani, mentre Serbia e Macedonia stanno dimostrando un forte desiderio di aderire al progetto Turkish Stream.

    "Le aziende della Russia controllano più del 70% del mercato dei prodotti petroliferi in Bulgaria e praticamente tutto il settore della raffinazione in Bosnia ed Erzegovina",

    scrive l'osservatore.

    Secondo Ante Batovic, l'Occidente è preoccupato dal fatto che la Russia sia in grado di controllare l'infrastruttura del settore dell'energia nei Balcani.

    I russi investono anche in Africa. In Nigeria hanno creato una joint-venture per esplorare i giacimenti di metano, con Sudafrica hanno raggiunto un accordo per costruire quattro centrali nucleari.

    L'analista sottolinea che la Russia sta rafforzando le sue posizioni anche in America latina. Si pensi ad esempio al contratto, di svariati miliardi di dollari, con Venezuela, che mira a modernizzare la venezuelana PDSVA, e ai protocolli d'intenti con Argentina, per lo sviluppo dei giacimenti di shale gas in Patagonia.

    Tutto ciò, riassume Ante Batovic, dimostra che le sanzioni dell'Occidente non hanno impedito alla Russia di consolidare le sue posizioni nel mercato internazionale dell'energia.    

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    Russia nel mercato dell'energia, Ante Batovic
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