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    Grecia: Dracma o Euro?

    Economist: aiuti finanziari UE a Grecia non sono prestito, ma versamento a fondo perso

    © AFP 2017/ PHILIPPE HUGUEN
    Economia
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    Il presidente del Centro per la ricerche economiche europee dell'Università di Mannheim e professore di Economia Clemens Fuest ha esortato a non fare confusione sul nuovo programma di prestiti alla Grecia, dal momento che, secondo lui, le misure previste di aiuti ad Atene sono di fatto un versamento a fondo perso.

    "Se il Bundestag prenderà una decisione positiva sul nuovo programma di assistenza, a differenza dei programmi precedenti, non si tratta di un prestito, ma di un versamento bancario il cui denaro non verrà restituito. Stanno cercando di nascondere questa verità con il pretesto della dilazione dei pagamenti per il rimborso del debito e l'abbassamento dei tassi d'interesse, tuttavia si tratta di un semplice versamento di denaro per la Grecia," — ha scritto Fuest nel suo articolo per il quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung.

    Secondo lui, per il protrarsi delle riforme negli ultimi anni e la recessione economica a seguito dei cambi di governo, la situazione finanziaria della Grecia è gravemente peggiorata. La votazione sul terzo pacchetto di aiuti alla Grecia è prevista venerdì al Bundestag.

    "Nonostante le condizioni favorevoli sui prestiti, il Paese sta affogando nei debiti, lo hanno ora confermato al FMI. Ne consegue che i nuovi prestiti non sono prestiti, ma una donazione," — ha detto l'esperto.

    Fuest insiste sul fatto che i contribuenti europei debbano essere consapevoli del fatto che i nuovi aiuti alla Grecia sono di fatto delle donazioni effettuate dai singoli Stati dell'eurozona.

    Secondo Fuest, si dovrebbe tener conto del fatto che anche l'iniziativa del ministro delle Finanze della Germania Wolfgang Schaeuble, che aveva proposto di escludere la Grecia per 5 anni dall'unità monetaria, avrebbe un suo costo.

    "Aumentare le tasse o tagliare la spesa sarà inevitabile in Germania, anche se il Bundestag voterà contro il pacchetto di aiuti e la vicenda terminerà con il Grexit. Parte dei prestiti già erogati dovrà essere cancellata. Durante il periodo di transizione verso la nuova moneta, occorreranno altri fondi, almeno in qualità di aiuti umanitari," — ipotizza.

    Per quanto riguarda la prospettiva di un'uscita della Grecia dalla zona euro, non necessariamente comporta solo rischi, secondo l'esperto.

    "La svalutazione associata con l'abbandono dell'euro porterebbe al fatto che il settore economico più importante del Paese, il turismo, diventerebbe sicuramente competitivo. Inoltre i greci potranno comprare di più i propri prodotti ed importare di meno. La bilancia dei pagamenti migliorerà," — ritiene Fuest.

    Tags:
    Crisi in Grecia, Finanze, Economia, euro, Unione Europea, Germania, Grecia
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