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    Una dracma e un euro davanti alla bandiera greca

    Grecia, si dimette il viceministro delle Finanze

    © AFP 2017/ PHILIPPE HUGUEN
    Economia
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    Mentre sale lo scontro politico, entro la mezzanotte di oggi è attesa al Parlamento greco l'approvazione del pacchetto di misure richieste da Bruxelles, con partiti esterni alla maggioranza di governo che assicurano l'appoggio a Tsipras.

    Il vice ministro greco delle Finanze, Nantia Valavani, ha presentato al premier greco, Aexis Tsipras, le dimissioni con una lettera in cui sottolinea come la Germania intenda "umiliare completamente il governo e il paese". L'obiettivo di Berlino, secondo Valavani, sarebbe quello di sostituire l'esecutivo attuale con un governo tecnico, ispirato da Bruxelles.

    Salgono dunque le probabilità che il premier Tsipras sia costretto a un rimpasto di governo, in cui sostituire alcuni ministri, fra i quali Panagiotis Lafazanis, ministro dell'Energia.

    Ieri l'esecutivo ha presentato in Parlamento un piano da  3,175 miliardi di euro, intitolato "Misure urgenti per la negoziazione e la conclusione di un accordo con l'Esm". Il testo in due articoli, la dichiarazione del vertice di Bruxelles e la lista delle azioni prioritarie, sarà esaminato con procedura di urgenza. L'Unione Europea ha fatto sapere di non avere "obiezioni significative" nonostante nel pacchetto legislativo manchi all'appello lo stop alle baby pensioni, che deve subire un passaggio alla Corte Costituzionale.

    E ad Atene si contano i voti. A Siryza mancheranno tra i 30 e i 40 voti. Il partito dei Greci indipendenti, con 13 deputati, invece, guidati dal ministro della Difesa, Panos Kammenos, resterà fedele al governo. In soccorso di Tsipras arriveranno anche i voti di Nea Dimokratia, con 76 deputati, del Pasok, con 13 voti e di To Potami, con 17 voti. Dovrebbe essere così assicurato il via libera alle richieste dei creditori internazionali, nonostante i problemi interni a Syriza.

    E mentre 5mila persone hanno manifestato questa mattina nel centro di Atene, nel mezzo del primo sciopero nazionale dei dipendenti statali dell'era Tsipras, secondo un sondaggio di Kapa Research, condotto per il quotidiano To Vima, il 71% dei greci crede che il parlamento voterà il piano dell'Eurogruppo e per il 51,5% dei greci l'accordo è positivo.

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    Dimissioni, crisi, Syriza, governo Tsipras, Grecia
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