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    Yanis Varoufakis

    Varoufakis: “Ci hanno imbrogliati”

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    Economia
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    La Germania controlla "completamente" l'Eurogruppo. "E' un'orchestra ben affiatata. E lui (Schaeuble) è il direttore". A una settimana dalle dimissioni, l’ex ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, intervistato dalla testata britannica New Statement.

    Poche ore dopo il pesantissimo accordo tra i leader dell'eurozona che consentirà ad Atene di continuare a usare l'euro, il New Statesman, testata liberale britannica, pubblica la prima intervista dopo la dimissioni dell'ex ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, che accusa senza mezzi termini l'Unione Europea: "Ci hanno imbrogliati".

    Varoufakis, dimessosi lunedì 6 luglio, dopo il referendum che ha respinto la prima proposta di riforme avanzata dall'Eurogruppo, ha accusato i suoi colleghi europei di aver fatto lavorare il governo ellenico a vuoto, nella speranza di ottenere un accordo, quando nella realtà era già stato deciso di non rinegoziare.

    "Ci dicevano di volere dati sul percorso fiscale in cui si trovava la Grecia, tutti i dati delle imprese pubbliche. Perciò spendevamo un sacco di tempo per fornire loro la documentazione, oltre a rispondere a questionari e tenere riunioni infinite. Ed era solo la prima fase. In un secondo momento ci chiedevano che cosa intendevamo fare sull'Iva. Poi respingevano la nostra proposta, ma non ne presentavano una loro. Quindi, prima che potessimo accordarci sull'Iva, passavano a un altro punto, le privatizzazioni. Ci chiedevano cosa avremmo fatto sulle privatizzazioni: proponevamo qualcosa, lo respingevano. E passavano a un altro argomento, pensioni, mercato dei beni, lavoro… Un gatto che si morde la coda".

    Eurogruppo a Bruxelles
    © AP Photo/ Virginia Mayo
    Eurogruppo a Bruxelles

    Sulla responsabilità, Varoufakis si esprime con la consueta chiarezza. La Germania controlla "completamente" l'Eurogruppo. "E' un'orchestra ben affiatata. E lui (Schaeuble) è il direttore". "Solo il ministro francese (Michel Sapin) esprimeva qualche differenza dalla linea tedesca, con grande sottigliezza. Si avvertiva che usava un linguaggio molto attento per non mostrare la sua opposizione. E in definitiva quando Schaeuble dettava la linea ufficiale, il ministro francese cedeva".

    "Sul piano personale c'erano persone che mostravano simpatia, specialmente dal Fmi" ha detto Varoufakis, confermando il riferimento al direttore generale, Christine Lagarde.

    L'ex ministro greco aggiunge che i governi che avrebbero potuto mostrare maggiore simpatia verso Atene nella realtà si sono rivelati i suoi "nemici più energici". Per i paesi ad alto debito "il peggiore incubo" "sarebbe stato "il nostro successo". "Se avessimo potuto negoziare un accordo migliore, li avremmo cancellati politicamente: avrebbero dovuto spiegare ai loro cittadini perchè non sono stati in grado di fare altrettanto".

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    Unione Europea, Accordo sulla Grecia, Eurogruppo, Wolfgang Schäuble, Christine Lagarde, Yanis Varoufakis, Grecia
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