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    Come cambia l’economia italiana con la crisi greca. Persi 4,7 miliardi

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    Economia
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    Gli analisti finanziari prevedono entro la fine dell’anno un ulteriore calo del giro di affari pari a 1 milliardo di euro. Preoccupa l’aumento delle importazioni nel settore agroalimentare.

    La lunga parabola discendente della Grecia ha visto impoverirsi non solo i greci, ma anche i Paesi che hanno rapporti commerciali con l'economia ellenica. In particolare, l'export italiano, nel 2007 pari a 8 milliardi, è calato a 1,4 milliardi nel 2014.

    Ma la discesa potrebbe non fermarsi qui, in quanto la previsione per il 2015 vede un ulteriore calo del giro di affari, il quale si assesterebbe a circa un milliardo entro la fine dell'anno. Infatti, già nei primi mesi del 2015 si è registrato un calo delle esportazioni italiane del 4,4%.

    Negi ultimi 7 anni l'export italiano verso la Grecia ha perso 4,7 milliardi.

    La prima categoria del made in Italy acquistata dalla Grecia è l'alimentare, seguita dalla moda, dal settore farmaceutico, dalla meccanica e dai prodotti in metallo.

    Trecento imprese italiane oltre ad avere rapporti commerciali intensi erano anche presenti nella penisola ellenica con filiali o mediante partecipazioni di controllo. Il fatturato di queste è arrivato a quota 2,3 milliardi nel 2008, prima di tirare il freno a mano che ha visto il giro di affari quasi dimezzarsi in 5 anni, attestandosi a quota 1,3 milliardi. Ora sono presenti sul territorio greco solamente 190 aziende italiane. Anche gli addetti ai lavori si sono ridotti da 6.036 a 4.113 unità. Non ci sono ancora dati relativi alla prima metà del 2015, ma è molto probabile che il trend sia ancora in flessione.

    A preoccupare gli italiani sono però anche i dati sulle importazioni, in particolare nel settore dell'agroalimentare. Coldiretti rileva come nel primo trimestre del 2015 l'importazione dell'olio d'oliva greco sia aumentato del 569%, favorito anche dal calo produttivo di oltre il 35% registrato per i raccolti nazionali con una produzione che — precisa la Coldiretti — è scesa nel 2014 sotto le 300mila tonnellate realizzate. Raddoppiate anche le importazioni di frutta e verdura conservate dalla Grecia con un aumento dell'84% nel primo trimestre. Una situazione che rischia di mettere in crisi comparti determinanti per l'economia agroalimentare italiana, soprattutto — sostiene la Coldiretti — se ci sarà l'uscita dall'euro con la relativa svalutazione. 

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    Tags:
    commercio, perdite, Economia, Italia, Grecia
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