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    Commissione UE. Grexit non esclusa

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    Economia
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    Intanto Alexis Tsipras chiede un prestito ponte di 7 miliardi di euro per evitare il default.

    È iniziato il primo vertice dell'Eurogruppo dei ministri delle Finanze dopo il referendum greco. Seguirà in serata un summit straordinario dei capi di governo dell'Eurozona per far ripartire il dialogo tra Europa e Grecia. E proprio come se nulla fosse cambiato, Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione UE, conferma che "una Grexit non è il nostro obiettivo, noi lavoriamo a un altro schema per trovare una soluzione, ma se il pacchetto di riforme" della Grecia non è credibile "questa non può essere esclusa". Non di meno il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schauble, secondo il quale, per i Trattati UE "il taglio del debito è vietato".

    E nel momento più critico per le sorti dell'Europa intera, c'è anche chi ritiene, senza ombra di dubbio alcuno, che se in un sistema c'è un elemento che non funziona, l'esclusione di questo potrebbe generare benefici per l'intera struttura. Ne è certo Janis Reirs, ministro delle Finanze lettone, che alla stampa spiega di non capire come il popolo greco possa non comprendere i vantaggi che ricadrebbero sul Paese ellenico approvando le riforme richieste dall'Europa della finanza. 

    Ma la Grecia è anche il Paese che ha inventato la democrazia, cioè il governo della cosa pubblica. Ritenendo che la strada del dialogo politico debba ancora perseguita, il premier Alexis Tsipras, forte dell'esito referendario di domenica e appoggiato da tutti i leader dei partiti ellenici, ieri appositamente consultati in una riunione congiunta, fa pervenire a Bruxelles la richiesta di un "prestito ponte" di sette miliardi di euro. Entro 48 ore, per fare fronte all'emergenza, per rispettare i debiti in scadenza, soprattutto, per evitare il primo default della storia europea.

    Banconote euro
    © Sputnik. Vladimir Trefilov
    Intanto, la Borsa di Atene resta chiusa almeno sino a domani, mentre gli sportelli bancari greci non aprono al pubblico da ben nove giorni. Ieri infatti la BCE ha deciso di mantenere stabile il tetto della liquidità di emergenza Ela a 89 miliardi di euro. Con un aggravante: l'istituto di Francoforte ha modificato l'haircut sui titoli utilizzati dalle banche greche come garanzie per chiedere la liquidità di emergenza.

    Scrive la BCE: "L'Ela affronta problemi di liquidità nel breve termine e non ha lo scopo di fornire un sostegno alla solvibilità".

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    Referendum in Grecia, Crisi in Grecia, Grexit, Borsa, BCE, Commissione Europea, Eurozona, Eurogruppo, Janis Reirs, Valdis Dombrovskis, Alexis Tsipras, Grecia, UE
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