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    Yanis Varoufakis, ministro delle finanze della Grecia

    Ministro Finanze della Grecia Varoufakis paragona azioni dei creditori al terrorismo

    © AP Photo/ Petros Giannakouris
    Economia
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    In precedenza il primo ministro della Grecia Alexis Tsipras aveva indetto per domenica 5 luglio un referendum sulle proposte dei creditori europei ed aveva invitato gli elettori a respingerle.

    Il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis ha paragonato le azioni del dell'Eurogruppo e dei creditori internazionali al terrorismo.

    "Quello che stanno facendo con la Grecia ha un solo nome: terrorismo", — ha detto il ministro delle Finanze, in un'intervista con il quotidiano El Mundo, commentando le richieste degli istituti di credito internazionali. "Pensa davvero che stiano facendo del terrorismo?" — ha richiesto il giornalista al politico greco. "Certo, penso che si tratti di terrorismo," — ha detto il ministro greco. "Perché hanno costretto a chiudere le banche? Per incutere la paura tra la gente", — ha evidenziato il ministro.

    Secondo Varoufakis, Bruxelles e la troika (Commissione Europea, Banca Centrale europea — BCE — e Fondo Monetario Internazionale — FMI) vogliono che al prossimo referendum in Grecia vincano i "sì" (alle richieste dei creditori) per umiliare i greci. "Ma non permetteremo di umiliarci, mostreremo di non aver paura," — ha detto Varoufakis.

    Il ministro delle Finanze greco ha detto che la notizia del Financial Times sul presunto imminente "taglio" dei depositi è provocatoria e volta a minare il referendum.

    Ieri il Financial Times, citando sue fonti, aveva riferito che "molto probabilmente" sarebbero stati tagliati forzatamente i depositi bancari.

    "I conti corrente superiori agli 8.000 € verranno tagliati almeno del 30%", — aveva sostenuto il giornale.

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    opinione, crisi, Crisi in Grecia, Grexit, Fondo Monetario Internazionale, BCE, Commissione Europea, Troika, Banca Centrale Europea, FMI, Yanis Varoufakis, Alexis Tsipras, UE, Grecia
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