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    Bandiere dell'UE e della Grecia

    “Sì” o “No” al referendum della Grecia: gli scenari possibili

    © REUTERS/ Francois Lenoir
    Economia
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    Domenica prossima i greci si esprimeranno con il loro voto sul piano anti-crisi della UE. Secondo i sondaggi, l'opinione pubblica greca è divisa a metà sulla questione.

    Secondo i sondaggi dei giornali greci, la maggior parte dei cittadini, seppur con un piccolo margine, è disposta a votare "no" alle riforme imposte dall'Europa. In base ai sondaggi condotti dai sociologi greci, i "sì" prevarrebbero con un lieve vantaggio. I dati sono pertanto contrastanti.

    Opzione uno: nel referendum i greci respingono l'ultimatum dell'Unione Europea. Che cosa farà l'Europa? Ad esempio non riconosce il voto. I motivi si troveranno. Secondo la Costituzione greca, il referendum non ha validità in materia di politica fiscale e il piano della UE contempla solo un aumento delle tasse.

    Se Bruxelles riconosce i risultati del voto, la posizione di Tsipras si rafforzerà e i negoziati entreranno in una nuova fase. Intende la UE fare concessioni? Da un lato non si può mostrare debolezza. Tuttavia la situazione in Grecia è andata troppo lontano. Forse nella UE non sanno semplicemente cosa fare dopo.

    "Ho parlato con i colleghi europei, anche loro non sono in grado di dire cosa succederà dopo. L'uscita della Grecia dall'Europa? Questa procedura in realtà non esiste, — dice in un'intervista con la radio BFM Artem Ulunyan, ricercatore senior presso l'Istituto di Storia del mondo. — Il governo di Atene vuole ottenere il sostegno della popolazione e quindi sfruttare questa arma come argomento in sede di trattativa con gli europei. Penso che gli europei stessi non sappiano ancora come definire la formula per raggiungere un'intesa con la Grecia."

    Opzione due: i greci votano per il piano dell'Europa. Prima di tutto sarà interessante la reazione di Atene. In precedenza Tsipras aveva dichiarato che in questo caso si sarebbe potuto dimettere. Non è sicuro che il governo si dimetta, ma ipotizziamolo. In questo caso si fisseranno nuove elezioni parlamentari, da cui nascerà un nuovo governo, con cui la UE dovrà rinegoziare. Ma tutto avverrà nel giro di alcuni mesi. La qualità della vita dei greci durante questo periodo peggiorerà ancora di più, nell'incertezza sul vincitore delle prossime elezioni.

    Ma c'è un altro scenario di sviluppo degli eventi, che non dipende dai risultati del referendum. La società greca è divisa: metà è favorevole al piano anti-crisi, l'altra metà è contro. Uno dei due schieramenti vincerà certamente per un soffio. Tsipras fa un referendum su sé stesso. Ma anche in caso di sconfitta, avrà un argomento di ferro:  il parere del 49,99% della popolazione della Grecia non può essere ignorato.

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    Tags:
    Unione Europea, Crisi in Grecia, Grexit, Alexis Tsipras, Europa, Grecia
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